Sette Meraviglie del mondo, si vota online

Sono circa 45 milioni le persone che hanno già votato le nuove Sette Meraviglie sul sito New7Wonders Foundation lanciato dallo svizzero Bernard Weber e che si concluderà il prossimo 7 luglio.

Lo scopo è trovare le nuove Sette Meraviglie del mondo, lo stesso numero di quelle dell’Antichità, affidando la scelta al pubblico mondiale che utilizza Internet.

Nel complesso sono rimaste in gara ventuno opere tra cui il Colosseo, il Taj Mahal indiano, la Grande muraglia cinese e la torre Eiffel.

“All’inizio abbiamo selezionato le 77 più votate”, ha spiegato Bernard Weber. “Si potevano segnalare solo creazioni umane. La nostra commissione di esperti ed architetti ha snellito la lista a 21 ed il voto per ridurre la lista alle ultime sette ha preso il via il primo gennaio 2006. Per la prima volta stiamo creando la memoria globale. L’obiettivo delle nuove Sette meraviglie è di selezionare sette simboli che uniscano il mondo rispettando e celebrando la libertà culturale”.

Ma l’obiettivo della Fondazione è anche trovare fondi per restaurare e mantenere in vita alcuni dei monumenti più belli del mondo: “se avremo i mezzi finanziari necessari vorremo realizzare alcuni progetti, come quello avviato nel 2001 per la ricostruzione dei Buddha di Bamiyan, distrutti dai Talebani in Afganistan. Disponiamo di foto ad altissima definizione del monumento e l’università di Zurigo ne ha compiuto una ricostruzione tridimensionale. Se un giorno il popolo afghano vorrà ricostruire i Buddha potremo aiutarlo”, ha infatti dichiarato Weber.

Il voto è possibile via Internet, per Sms o per telefono e alla critica sul peso degli internauti cinesi ed indiani che potrebbe determinare l’esito del voto, Weber ha risposto sottolineando “l’impatto di una categoria della popolazione ancora più importante: i bambini. E’ la prima volta che i bambini possono partecipare ad una simile impresa e si tratta di un gruppo neutrale che vota per quello che lo affascina. Più di 2000 scuole nel mondo hanno già votato. Ma non è finita. Si potrà votare fino alla vigilia del verdetto”.

Tra gli altri candidati in lizza figurano l’Acropoli di Atene, la Statua della Libertà a New York, Machu Picchu, Petra, Timbuktu, il Cremlino e la cattedrale di San Basilio a Mosca, l’Alhambra di Granada, il tempio di Angkor, la città maya di Chichen Itza, il Cristo Redentore di Rio, le statue dell’Isola di Pasqua, la chiesa-moschea di Hagia Sofia a Istanbul, il tempio Kyomizu a Kyoto, il castello di Neuschwanstein in Germania, Stonehenge, l’Opera House di Sydney; la Grande Piramide di Giza, l’unica delle sette meraviglie selezionate nel 200 avanti Cristo da Filone di Bisanzio ancora in piedi, è candidato onorario.