Sicurezza in aeroporto, niente body scanner per ora

Non ci sarà nessuno scanner che analizzerà i passeggeri negli aeroporti europei: a dare la notizia il Parlamento Europeo che ha chiesto alla Commissione europea di non procedere all’adozione del regolamento per introdurre fra i controlli di sicurezza degli aereoporti dell’Ue i body scanner a raggi x in grado di mostrare il corpo attraverso i vestiti come se fosse nudo.

Questo perchè, dice il Parlamento europeo, ci sono ancora troppi dubbi "sulla giustificazione di una tale misura nonché sulla sua proporzionalità e la sua necessità in una società democratica" e per questo si chiede di "eseguire una valutazione di impatto sui diritti fondamentali, di consultare il Garante europeo per la protezione dei dati e l’Agenzia Ue dei diritti fondamentali, di eseguire una valutazione scientifica e medica del possibile impatto sulla salute di tali tecnologie, e di eseguire una valutazione dell’impatto in termini economici, commerciali e del rapporto costi-benefici".

Secondo il Parlamento europeo inoltre "tutte le misure di sicurezza aerea, incluso l’utilizzo di body scanner, debbano rispettare il principio di proporzionalità, giustificato e necessario in una società democratica" e quindi è necessario che il Garante europeo per la sicurezza dei dati e all’Agenzia dei diritti fondamentali dia urgentemente il suo parere sulla vicenda, possibilmente entro l’inizio di novembre.

La risoluzione, scaturita da un’interrogazione parlamentare alla Commissione del radicale Marco Cappato, è stata approvata da una maggioranza di centrosinistra (Liberaldemocratici, Pse, Verdi e comunisti e popolari dissidenti), dopo un tentativo del Ppe di rinviare il voto, respinto con 337 voti contro 198 e 22 astensioni.