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17 Dec

Spiaggia e mare, i diritti dei bagnanti

dgmag - 26 luglio 2010
26 luglio 2010
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Con l’arrivo di agosto torna il solito problema annuale: chi non vuole ombrellone e lettino può comunque accedere alla spiaggia?

Adiconsum ha rilanciato un vademecum in cui spiega che la legge permette l’accesso alla spiaggia a patto che l’utente si rechi sulla battigia pur passando da uno stabilimento balneare oltre a tutta una serie di regole che vanno nella direzione di permettere al bagnante di non avere problemi.

Eccolo nello specifico:
1. L’accesso alla spiaggia deve essere libero e gratuito e dunque gli stabilimenti balneari devono consentire il transito alla battigia. L’impedimento o la richiesta di un pagamento rappresentano una violazione della legge e vanno denunciati;
2. La battigia è quella striscia di sabbia di 5 metri dove arriva l’onda ed è esclusa dalla concessione, sulla quale il concessionario non può vantare alcun diritto. Tutti vi possono transitare e non vi possono essere collocati oggetti ingombranti quali ombrelloni o sdraio, poiché deve essere garantito il passaggio;
3. La pulizia delle spiagge libere è a carico del Comune;
4. Per legge è necessario che ci sia equilibrio tra spiagge in concessione e spiagge libere che a loro volta devono essere intercalate tra uno stabilimento e l’altro e non collocate nelle aree più lontane e disagiate.
5. I prezzi praticati dagli stabilimenti balneari sono liberi e dovrebbero essere rapportati alla qualità dei servizi;
6. In caso di violazioni gravi, come per esempio la cementificazione della spiaggia o il non rispetto di obblighi derivanti dalla concessione, è prevista anche la revoca di quest’ultima;
7. In caso di violazione dei diritti dei bagnanti basta rivolgersi alla Polizia Municipale, ai Carabinieri e alla Capitaneria di porto.

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