Trenitalia risarcisce ritardo del treno interregionale

Dopo Ryanair, costretta a risarcire 100 passeggeri rimasti bloccati a Bruxelles a causa della cancellazione del volo di ritorno per Roma, anche Trenitalia è stata messa alle strette.

La società è stata infatti costretta a risarcire una passeggera per i disagi subiti a causa del ritardo di circa un’ora e mezza di un treno interregionale Genova-Torino causato da un guasto del locomotore: il risarcimento per il danno, considerato "esistenziale", è stato quantificato in 100 euro dal giudice di pace di Genova Claudio Cattani, che ha condannato Trenitalia anche a rimborsare il prezzo del biglietto.

"L’importanza di tale innovativa pronuncia giurisprudenziale che concerne l’applicazione, anche in ambito di trasporto ferroviario di persone, dei principi in materia di diritti dei consumatori recentemente codificati nel nostro ordinamento, nel cosidetto codice del consumo", hanno fatto sapere i legali della passeggera, Alberto Ponetti e Alessio Cavagnaro.

Soddisfatte anche le associazione dei consumatori: "è un’ottima sentenza che riconosce ciò che sosteniamo da anni", ha commentato Furio Truzzi, vicepresidente nazionale di Assoutenti. "Questa decisione del giudice ci sprona ad aprire i nostri sportelli a tutti quei pendolari che vorranno intraprendere questo percorso giudiziario per ottenere i danni subiti dai ritardi dei treni".

Solo i passeggeri con prenotazione, quelli che viaggiano su Intercity ed Eurostar per intenderci, hanno diritto ad un bonus pari alla metà del costo del biglietto se il convoglio ha accumulato più di 30 minuti di ritardo; per i treni regionali non sono previsti indennizzi ai passeggeri ma Trenitalia deve pagare una penale alle Regioni sulle quali sono transitati i treni.

Chiaramente Trenitalia ha annunciato di essere pronta al ricorso in appello in quanto la gestione di 500 milioni di clienti l’anno presuppone che possano "presentarsi varie problematiche".

Perchè i dirigenti di Trenitalia, invece di ricorrere contro la decisione del giudice, non provano a farsi un giro sui treni dei pendolari la mattina presto o la sera dopo l’ufficio per verificare se il ricorso in appello sia moralmente accettabile?