Tutte le spiagge per nudisti in Italia

Dopo le prime occasionali esperienze di fine Ottocento, il naturismo si afferma negli anni ’20, in quel clima ricco di fermenti e libertà che contraddistingue la Germania del primo dopoguerra.

Il successo del Nudismo/Naturismo viene, però, bruscamente stroncato dall’avvento del Nazismo, che lo bandisce nel 1933; come accade a molte altre espressioni di matrice europea, anche a lui tocca approdare negli Stati Uniti per preservare il proprio diritto ad esistere. Finita la guerra il movimento riprende la sua diffusione, diffondendosi anche in Francia e in Inghilterra e da lì in quasi tutti i paesi democratici.

 

Oggi sono oltre 30 le nazioni che hanno una propria federazione (tra esse anche l’Italia, che ha visto sorgere la prima nel 1964), circa 20.000.000 i naturisti dichiarati in tutto il mondo, ben 600 le strutture recettive ufficiali e in continua crescita le spiagge deputate (di cui 200 soltanto in Spagna).

La scelta è semplice, sorprendentemente semplice. Alla base c’è la volontà di abbandonare ogni sovrastruttura e riscoprire un contatto diretto con la natura e con se stessi, che passa attraverso la liberazione della mente come del corpo: una dimensione che non è solo appannaggio dei giovani o di hippies nostalgici, ma che vede il numero delle famiglie appassionate crescere di anno in anno.

Chi lo pratica da tempo, chi frequenta abitualmente spiagge e campeggi, assicura che la nudità non è in alcun modo percepita: nessuno guarda nessuno, non esiste pudore perché non esiste malizia, il corpo libero e scoperto è sostanzialmente la normalità.

In Italia le spiagge di riferimento sono molte e abbracciano tutto lo stivale, anche se – va detto – non sempre risulta chiara la legislazione delle singole aree, quindi il consiglio è di approfondire sempre l’argomento prima di incorrere nel rischio di una multa.

 

La Toscana è la più attiva: dalla provincia di Livorno – con le località di San Vincenzo e Nido dell’Aquila, di Sassoscritto e Marina di Bibbona, fino all’Isola d’Elba – alle zone del Grossetano, da Marina di Alberese a Capalbio, da Castiglione della Pescaia all’Argentario; per chiudere con il “dominio” fiorentino di Torrente Diaterna.

Abbastanza attrezzata anche la Liguria, con la spiaggia di Chiavari e le località spezine di Guvano e Tellaro.

Il Trentino adegua la sua geografia a tutti i gusti, offrendo una lettura lacustre del Naturismo, tra il Lago di Terlano e la zona del Torrente Leno, vicino a Rovereto, o tra il Lago di Caldonazzo e quello di Garda, in località Tempesta.

Le Marche si difendono con due delle spiagge più belle dell’Adriatico, quella dei Sassi Neri nei pressi di Sirolo e quella di Portonovo, a cui si aggiunge l’area meridionale di Portorecanati, in provincia di Macerata. Non poteva mancare la Sicilia, che ha destinato agli amanti del Nudismo, la località di Torre Salsa, in provincia di Agrigento.

 

Quelle citate sono zone di balneazione a tutto tondo, destinate ad ogni tipo di turista. Va da sé, quindi, che i nudisti, navigati o neofiti, non troveranno la propria spiaggia in bella mostra, ma dovranno raggiungerla con un po’ più d’impegno.

Non tutte le persone hanno lo stesso senso del pudore e per evitare equivoci, le aree destinate al Naturismo sono sempre abbastanza appartate e più difficili da raggiungere, ma è dal giorno del Peccato Originale che sappiamo che non è facile riconquistare il Giardino dell’Eden!