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18 Dec

Vacanze al mare: alla scoperta di Penang in Malesia

dgmag - 17 settembre 2010
17 settembre 2010
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Quando si parla di viaggi ognuno ha le sue preferenze e non è sempre facile mettere tutti d’accordo sulla scelta delle vacanze. Perché dover sempre essere indecisi tra una meta culturale e una più a contatto con la natura? Non sarebbe meglio trovare una destinazione che possa soddisfare tutti contemporaneamente?

Con le sue spiagge incantate e i parchi naturali, i musei, i festival, l’artigianato e un’ottima cucina, Penang, un’isola situata al largo della costa nord occidentale della Malesia, riesce ad accontentare tutti.

Lo stato di Penang, uno dei luoghi più pittoreschi e romantici dell’oriente, rappresenta un punto di riferimento culturale della Malesia. Fondato nel 1786 dal capitano Francis Light della Compagnia delle Indie Orientali, è il più vecchio insediamento Britannico dello Stretto.  Geogertown, la sua affascinante capitale caratterizzata da vicoli dove poco è cambiato dai tempi in cui le navi facevano rifornimento di spezie, tè e cotone, rappresenta un miscuglio eclettico di culture e di stili. Qui è, infatti, possibile trovare un’antica chiesa anglicana (Chiesa di St. George), una casa fondata dagli esploratori cinesi (la decoratissima Khoo Kongsi), un tempio Indù (il Tempio Sri Mariamman) e una moschea (la Moschea Melayu Acheen), tutto a poca distanza l’uno dall’altro. Nel 2008 Georgetown è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità per la sua capacità di osservare e conservare le tradizioni e le identità delle maggiori comunità presenti (Malese, Cinese e Indiana), celebrando ogni giorno varie ricorrenze religiose, festival ed eventi speciali.

Grazie a questa varietà di culture, i malesi affermano che a Penang è possibile assaporare la migliore cucina del paese, da quella Nyonya (un miscuglio culinario malese e cinese) a quella dei venditori ambulanti di nasi kandar, char-kway-teow e Penang laska. Ogni piatto è in grado di rievocare gli aromi e i sapori differenti della popolazione malese multietnica.

Batu Ferringhi, situata sulla costa a nord-ovest di Georgetown, è famosa soprattutto per le sue spiagge dorate e le acque scintillanti che, insieme a Tanjung Bungah e Teluk Bahang, rappresenta la località balneare più attraente di Penang.
Per gli amanti della natura, esistono diverse spiagge al di fuori del circuito turistico. Situate nel Parco Nazionale di Penang, questi litorali incontaminati offrono l’opportunità di realizzare intriganti escursioni e di ammirare l’enorme varietà di flora e fauna che popolano l’isola. Per chi, invece, è alla ricerca dell’avventura è possibile esplorare il sentiero nella giungla che si snoda dalla spiaggia Monkey Beach a nord ovest dell’isola, al faro di Muka Head, appollaiato su una scogliera alta circa 250 metri.
Collegata alla terraferma attraverso uno dei ponti più lunghi dell’Asia, Penang riesce a soddisfare anche chi ha nostalgia della montagna. Prendendo la caratteristica funicolare verso la Collina di Penang si può, infatti, respirare aria fresca e godere di una vista panoramica della città.

Per completare l’esperienza in Malesia entrando a contatto diretto con la sua cultura, le sue tradizioni e l’accoglienza tipica della sua gente, è possibile prender parte al programma Homestay. Promosso dal governo malese, il programma permette ai turisti di alloggiare nei villaggi tipici dove le tradizioni sono conservate in modo autentico, e vivere direttamente il fascino della quotidianità, scandita da rituali che ogni giorno si ripetono.

Voli aerei da Roma a Penang con Malaysia Airlines, compagnia aerea a 5 stelle: a partire da € 790,00 tasse incluse (per biglietti acquistati tra il 15 settembre e il 16 novembre ‘10 con partenze dal 1 novembre al 30 novembre ’10 e dal 1 marzo 2011 al 30 maggio 2011)
Sistemazione presso l’Homestay Boutique Clove Hall di Penang: a partire da 550 RM (pari a circa € 136,00) in formula B&B per minimo 2 notti

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