Vacanze brevi, a Pasqua si resta in Italia

Quello delle vacanze brevi è un trend che continua a stabilizzarsi e anzi a crescere al punto tale che per il periodo pasquale, si prevede un incremento delle microvacanze a scapito delle vacanze lunghe: si calcola che, rispetto al 2006, l’incidenza delle microvacanze nell’economia del turismo sia aumentata del 15% e questo porta necessariamente ad una ridefinizione dei modi di fare turismo e di fruirne.

Le microvacanze riguardano soprattutto l’Italia e solo il 7% dei viaggi brevi è stato effettuato all’estero; le mete principali per un weekend sono la Toscana, la Lombardia, il Lazio e l’Emilia Romagna mentre le regioni del Sud continuano ad essere scelte quasi sempre e soltanto nel periodo estivo.

Secondo l’Istat nei giorni scorsi nel 2007 c’è stato un aumento significativo delle vacanze brevi: le microvacanze, con pernottamenti fino a tre notti, sono aumentate lo scorso anno del 9,6% mentre i soggiorni più lunghi (almeno 4 notti) hanno subito una lieve diminuzione rispetto al 2006 (-2,1%).

Questi ultimi, inoltre, hanno mostrato una lieve contrazione delle durate medie: 10,9 notti in media rispetto alle 11,6 notti del 2006, che riportano le durate medie ai livelli del 2005.

Considerando sia le vacanze brevi, sia le lunghe, la durata media dei soggiorni di vacanza si attesta così nel 2007 a 6,4 notti rispetto alle 7,1 notti del 2006.

Nel 2007 secondo l’Istat i residenti in Italia hanno effettuato 112 milioni e 240.000 viaggi con pernottamento a cui sono corrisposte 687 milioni e 983.000 notti; rispetto al 2006 si registra un aumento significativo del numero di viaggi (+4%), a fronte di una diminuzione del numero delle notti trascorse fuori casa (-4,4%).

Gli italiani comunque non rinunciano ad una settimana di vacanza magari in qualche posto esotico e continuano a scegliere Tropici e Mar Rosso in primis seguite da New York soprattutto per il cambio euro/dollaro al momento favorevole.