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14 Dec

Vacanze di Pasqua, trend e tendenze

25 marzo 2010
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Sette milioni di famiglie italiane andranno in vacanza a Pasqua anche se rispetto al 2009 mancheranno all’appello in 400.000; lo sostiene il rapporto annuale Confesercenti-Swg. In aumento sia la spesa complessiva che toccherà i 9,7 miliardi di euro (+16%), sia quella media pro-capite che passerà dai 460 euro dell’anno scorso ai 564 di quest’anno.

A spingere verso l’alto la spesa a persona sono soprattutto coloro che pensano di potersi permettere una vacanza da oltre 750 euro, mentre resta invariato il numero di chi intende spendere non più di 500 euro (70%).

La Campania per chi resta in Italia e la Francia per chi punta sull’estero sono le mete preferite. Ma se la Toscana "tallona" Napoli e le altre località turistiche campane, la Pasqua "francese" (dall’8% del 2009 al 32% del 2010) surclassa quella spagnola (dal 24% al 13%) in netto declino. Bene anche Germania, Paesi Bassi e Svizzera. Tra le meno gettonate Gran Bretagna, Austria, Croazia e la Grecia della crisi finanziaria.

Fra coloro che andranno via da casa per Pasqua anche gli amanti delle gite fuori porta che restano inalterati (11%), mentre cresce sia il numero delle famiglie che andranno in vacanza da 4 a 6 giorni (+5%), sia quello di chi ha deciso di "rompere" con lavoro e scuola per una settimana (+2%).

E se proprio si dovrà tagliare qualche spesa per la vacanza, non si sacrificheranno lo shopping, il costo del pernottamento o una puntata in trattoria per degustare le specialità locali, ma si preferirà rinunciare a qualche visita a musei e mostre o ad un poco di attività sportiva.

Città d’arte, metropoli, terme, ma anche le "vacanze verdi" sono i luoghi che vedono aumentare i consensi dei vacanzieri, mentre il mare cala leggermente come pure la montagna. E c’è un altro 3% che non si negherà una crociera.

La famiglia resta il nucleo per fare una vacanza (52% l’anno scorso, 50% nel 2010). In ascesa il gradimento verso formule come la coppia (dal 29 al 32%) e le comitive di amici (dal 22 al 24%).

Per gli spostamenti la regina delle vacanze pasquali resta lunga l’auto (69%), poi seguono a distanza l’aereo ed il treno. Alberghi e pensioni sono i capofila delle "basi" scelte dai turisti di Pasqua. Cresce, sia pure di poco, il numero di chi andrà in una casa di proprietà, si indirizzerà verso i Bed & Breakfast, i residence, gli agriturismo oppure utilizzerà i camper.

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