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17 Dec

Vacanze estive 2009: le tendenze in tempo di crisi

dgmag - 11 giugno 2009
11 giugno 2009
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Nessuno rinuncia alle vacanze estive in questo 2009 flagellato dalla crisi e, pur di partire, si fa di tutto.

Lo dimostra un sondaggio commissionato dalla Confesercenti alla Swg in relazione al quale emergono le nuove tendenze per il turismo di questa estate.

Per risparmiare gli italiani preferiscono partire a giugno (mese in cui è previsto un incremento del 5% delle partenze) anche se luglio (-3%) e agosto (-4%), pur segnando una flessione, rimangono i mesi più gettonati in assoluto.

Più gradite le mete in Italia scelte dal 73% degli intervistati che quelle europee (25%) ma chi si sposta all’estero preferisce Spagna, Francia, Grecia e Croazia; fra le mete più scelte si fa largo la Puglia che insegue la capolista Toscana.

Secondo il sondaggio la spesa media per le vacanze scenderà complessivamente, quest’anno, a 946 euro dai 1056 del 2008 ma si parte in massa con 37,5 milioni di vacanzieri contro i 33,7 dello scorso anno.

Per il 41% degli intervistati le vacanze sono condizionate più che dalla scelta della compagnia (13%) o di un luogo sicuro (14%), dalla somma (41%) disponibile.

Il 22% del campione ammette che spenderà di meno e il 15% che ridurrà i giorni di vacanza mentre un 33% non cambierà abitudini.

Il 26% del campione dichiara che in vacanza cucinerà per conto proprio, mentre il 25% opterà per i pasti in albergo e il 22% punterà su pizzerie e trattorie.

Nessun dubbio sul mezzo del trasporto con l’auto che resta la regina e dopo essere scesa dal 70% del 2007 al 60% del 2008 quest’anno risale al 65%; in forte calo l’aereo (dal 30 al 22%) ed in leggera flessione anche il treno, insidiato da navi e traghetti.

Nonostante tutti cerchino il riposo in vacanza (22%), fra i vacanzieri che sfideranno la crisi ci sono anche tre milioni e mezzo di italiani (7%) che organizzerà il proprio viaggio all’insegna delle attività sportive e alla ricerca dell’avventura.

Per quel che riguarda le paure dei vacanzieri, al primo posto si colloca il timore per attentati terroristici, con il 27% dei vacanzieri il cui viaggio ne rimane comunque condizionato. Segue il 25% di coloro che restano in guardia contro eventuali episodi di violenza criminale ed un 20% di turisti che, probabilmente condizionati dalla febbre suina in Messico, temono il dilagare di epidemie. Incuriosisce anche quei due milioni di italiani (4%) in vacanza impauriti da possibili rapimenti e fenomeni di pirateria.

Il 44% degli italiani sceglieranno la vacanza in famiglia molto probabilmente anche per motivi economici; un altro 13% sceglierà la vacanza con gli amici e circa il 5% preferirà andare in vacanza da solo.

Interessante la tendenza in atto che vede il calo continuo del mare come prima scelta vacanziera. Dal 2006 al 2009 si passa dal 73% al 49% con una perdita di ben 24%. Calo compensato da altre preferenze in ascesa come per esempio quelle per vacanze culturali (dal 12 al 19%) e per l’opzione-vacanza verde (dal 2 al 14%).

Agriturismi, parchi e oasi naturalistiche fanno infatti registrare il più alto tasso di crescita dell’estate 2009 e si parla di 4,8 milioni di turisti in più con un aumento dell’80% rispetto al 2008.

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