Vacanze estive a Ginostra, perla della Sicilia

Se si pensa ad un luogo selvaggio e primitivo, in cui la natura mantiene intatto il suo dominio, dove le tracce del progresso e della modernità sono pressoché inesistenti e la presenza dell’uomo è l’eccezione più che la regola, non è certo nei confini nazionali che si pensa di trovarlo. E invece, tra i suoi tanti tesori nascosti, l’Italia vanta pure questo.

Si tratta dell’Isola di Ginostra che, sul suo sito Web, si presenta in questo modo: "Ginostra è un piccolo villaggio sull’isola di Stromboli. Conta 27 abitanti e 7 asini. È accessibile solo via mare attraverso il porto più piccolo del mondo".

 

Un autentico rifugio, un nascondiglio dove fino a qualche anno fa mancavano persino elettricità e acqua corrente, dove le automobili sono rigorosamente bandite e il trasporto interno è consegnato a quei sette animali da soma.

Il trasbordo sull’isola è effettuato da Napoli, Reggio Calabria e Milazzo, mente il pernottamento è affidato ad una piccola pensione, a due bed&breakfast e alle case dalla tipica architettura che i suoi abitanti (di cui il sito offre l’elenco completo) mettono stagionalmente a disposizione dei turisti.

 

La vita si articola tutta tra la piccola piazzetta cittadina e i rocciosi litorali marini che delimitano i confini. Non ci sono spiagge, ma pietre vergini e spigolose, che mantengono intatta la purezza del mare e dei fondali.

Quella a Ginostra è una vacanza di pace assoluta, ma anche di impegno dal punto di vista fisico, perché non esistono comfort.

Se se ne sente la nostalgia, si può provvedere con un’escursione a Stromboli, decisamente più turistica, a cui è possibile arrivare con una barca oppure attraverso un magico itinerario che la tocca di prima mattina, dopo aver guardato il tramonto dal vulcano e aver trascorso la notte sulle sue pendici.