Vacanze estive in viaggio tra i laghi del Lazio

Tra laghi, laghetti e bacini artificiali, gli specchi d’acqua laziali sono quasi cinquanta. Il nostro viaggio non riesce a toccarli tutti, ma solo alcuni, quelli più significativi.

Partiamo dalla provincia di Viterbo: quello di Bolsena è il più grande lago vulcanico d’Europa. E’ toccato dalla via Cassia e al centro ha due isole: Bisentina, con il palazzo Farnese di Sangallo il Giovane e la chiesa di San Giacomo e Cristororo con la cupola del Vignola e Martana, con i resti del castello e la chiesa di S. Stefano.

 

Non lontano si trova il laghetto vulcanico di Mezzano (comune di Valentano). Qui è stato trovato un villaggio antichissimo sul fondale: resti di abitazioni, vasi votivi e armi che risalgono all’Età del Bronzo.

Scendendo verso Roma, lungo la via Cassia, sulla strada Cimina si incontra il lago vulcanico di Vico, nell’omonima Riserva Naturale. Da queste parti la vegetazione è rigogliosa e verdissima, grazie al terreno vulcanico molto fertile.

Sempre sulla Cassia si trovss il minuscolo lago di Monterosi mentre nel Parco Regionali dei Castelli Romani due sono i laghi raggiungibili dalla via Appia: quello di Nemi e quello di Castel Gandolfo, residenza estiva del papa. Entrambi i borghi dominano il lago dall’alto e hanno un bellissimo centro storico.

Scendendo a sud, tra i comuni di Sermoneta e Cisterna di Latina, c’è il laghetto dell’oasi avifaunistica di Ninfa, sulle cui acque si affaccia il misterioso borgo medioevale, con resti di chiese, mura e palazzi.

Certo l’acqua del lago non è così limpida come quella del mare, però vale la pena farsi un giro in questi luoghi circondati da storia, leggende e misteri.