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15 Dec

Vacanze in coppia, le differenze tra lui e lei

dgmag - 16 agosto 2010
16 agosto 2010
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Secondo una ricerca promossa dall’Osservatorio Nestlè Professional su 500 tra uomini(51%) e donne (49%) di età compresa tra i 25 e i 55 anni, in vacanza le coppie rischiano di scoppiare per via delle attitudini dei due sessi: la donna tende infatti a comportarsi da diva nel 76% dei casi mentre l’uomo nel 60,9% dei casi vuole mettere in mostra a tutti i costi il suo lato seducente.

Non a caso le donne italiane, una volta arrivate il albergo, tra i sogni proibiti ammettono di volere in stanza una vasca idromassaggio e un’intera equipe per trattamenti benessere (46,7%), ricevere la cena a letto (30%) ma anche essere servite da un facchino (8,9%) e da un autista personale (8,6%) per lo shopping.

Gli uomini invece puntano a scegliere hotel situati in località mondane e in posizioni centrali (77,8%) in modo da essere a pochi passi dai locali della movida; inoltre scelgono albergo con hall in cui venga trasmessa una calda musica lounge (4,9%) e dove sfoderare tutto il loro fascino.

Per quanto riguarda la scelta dell’hotel le donne si rivelano più attente a economizzare le spese, considerando come quasi unica discriminante il prezzo (84,8%), specie in un periodo di crisi come questo; ovviamente non si accontentano di poco e non possono tollerare un bagno piccolo (40,9%) o sprovvisto di tutto il necessario per l’igiene personale come gli spazzolini e il dentifricio usa e getta (28,4%).

Una volta varcata la soglia dell’hotel l’uomo, stando all’indagine, dismette gli abiti del marito devoto sfoderando la sua anima conquistatrice e avventuriera; a partire dall’abitudine diffusa di chiudere un occhio sulla pulizia sommaria della stanza (solo il 2,9% la considera prioritaria), non transigendo però su aspetti come l’isolamento acustico (58%). Hi-tech (34%) ed efficienza tecnica sono indispensabili per mantenere l’allure dell’uomo esperto e al passo con i tempi.

Non a caso tra i primi elementi che vengono analizzati dal vacanziero di sesso maschile troviamo l’atmosfera della stanza, data dal tipo di arredamento e dai colori utilizzati (31,7%); inoltre tra le prime azioni che l’uomo italiano compie non appena aperta la valigia, è quella di buttarsi sotto la doccia (6,2%), dopo aver verificato ovviamente la presenza di accappatoio e pantofole (58,4%).

Completamente all’insegna del benessere e del relax, ma soprattutto in grado di rispecchiare l’immagine della diva che va servita e riverita, l’idea della vacanza per la donna italiana intervistata da Nestlè; a cominciare dalle più banali azioni quotidiane come per esempio chi le apre la porta con il badge magnetico (il 15,6% delle donne intervistate confessa di avere difficoltà nell’utilizzarlo), alla richiesta di telefonate da chiedere alla reception ogni qualvolta se ne abbia voglia (l’8,9% non è capace di usare quello interno).

La principale ansia delle donne in vacanza è di avere vicini di stanza rumorosi (36,2%) che possono rovinarle le otto ore di sonno indispensabili per far riposare pelle e fisico. Sempre attenta alla forma, la vacanziera italiana teme di essere sorpresa in deshabillè dal personale (24,5%). Ma a superare tutte le ansie è la paura di dimenticare qualcosa in stanza (53,4%), specie il beauty case.

Per il maschio italiano, invece, la vacanza fa rima con avventura e voglia di concedersi tutte quelle attività che durante l’anno non può permettersi a causa di impegni lavorativi e famigliari. Il 60,9% sceglie l’hotel, infatti, in base alla presenza o meno di servizi con cui trascorrere il tempo libero: ad esempio approfittando dell’efficienza del servizio di car vallet (3,7%) disponibile soprattutto nelle grandi catene alberghiere. E per divertirsi è solito organizzare serate in discoteca o al lounge dell’albergo con amici conosciuti in spiaggia (4,9%).

Quanto ai souvenir di viaggio, l’uomo italiano si porta a casa la carta dei vini (6,2%) e l’accappatoio (27,2%), meglio se con lo stemma dell’hotel impresso, segno di prestigio e riconoscibilità; l’88% delle donne invece non resiste a portarsi a casa bicchieri, piatti e stoviglie (17,8%).

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