Vacanze in Italia, in viaggio nel tempo

Girare lungo lo "stivale" non vuol dire soltanto perdersi tra i suoi scenari naturali, ammirare la ricchezza delle sue espressioni artistiche o appagarsi con la sua straordinaria cucina. L’Italia è, dalla punta della Calabria ai confini montuosi del nord, un libro di storia, dettagliato e presentissimo, che attraversa dai primordi della civiltà alle pagine più contemporanee.

E per capirlo appieno e lasciarsi affascinare non c’è niente di meglio che ripercorrere questa storia toccandola nel vivo delle sue manifestazioni.

Tra le tante possibilità ne abbiamo scelta una che si sposa perfettamente con il clima primaverile, ideale per lunghe passeggiate nei centri storici di quelle splendide città attraverso cui si racconta il capitolo delle grandi signorie italiane.

Si comincia da quella dei Montefeltro di Urbino: perla rinascimentale nel nord delle Marche resa celebre dal grande capitano di ventura Federico Da Montefeltro, Urbino è la “città ideale” di Piero Della Francesca, la patria di Raffaello, l’esempio perfetto – sintetizzato nel Palazzo Ducale di Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini – dell’armonia architettonica del tempo.

Sua eterna nemica, perennemente il lotta per la spartizione dei verdeggianti confini, è la Rimini dei Malatesta, città splendida in cui la storia del passato è spesso offuscata dai “fasti” attuali della riviera romagnola. Assolutamente da vedere il Tempio Malatestiano progettato da Leon Battista Alberti e Castel Sismondo, dimora di Sigismondo Pandolfo Malatesta.

Da qui si procede verso la Signoria Estense di Ferrara che, come Urbino, conserva intatta la sua struttura quattrocentesca. Tra i suoi palazzi, le sue chiese e i suoi monumenti sono transitati Niccolò Copernico, Matteo Maria Boiardo, Andrea Mantenga o Giovanni Bellini, ha visto la luce Girolamo Savonarola e Ludovico Ariosto e Torquato Tasso hanno terminato i loro giorni.

Poco più a nord s’incontra Mantova, terra dei Gonzaga, luogo splendido nei dintorni tanto quanto nel ricchissimo centro storico, dove Palazzo Ducale e Palazzo Te rappresentano mete assolutamente d’obbligo.

Più su, alla volta della Verona dei Della Scala. Qui il rigoglio della Signoria Scaligera è preannunciato da due monumenti troppo importanti per non concedere una digressione fuori tema: la celebre Arena di epoca romana e il trionfo romanico della medievale Basilica di San Zeno. È invece a ridosso della sontuosa Piazza delle Erbe che si trova un’altra “celebrità” veronese, la casa dei Cappelletti da cui ha preso le mosse la tragedia shakespeariana di “Romeo e Giulietta”.

Nel passaggio tra la Signoria dei Visconti e quella degli Sforza si ripercorre un capitolo fondamentale della storia di Milano, sintetizzata nella grandiosità dei suoi simboli più illustri: il Duomo, commissionato intorno al 1415 da Gian Galeazzo Visconti, e il Castello Sforzesco, fortemente voluto da Francesco Sforza per sancire la sua ascesa al Ducato di Milano.

 

Fino alla Firenze dei Medici, la più celebre e la più grandiosa, posta al centro della storia che attraversa Medioevo e Rinascimento prima di tutto dalla sua arte, che l’ha resa immortale, che ha segnato le sue strade e le sue piazze, che proprio nella tormentata ed affascinate Signoria Medicea ha fatto convergere l’eccellenza delle sue espressioni.