Vacanze in Sardegna al Parco Naturale dell’Asinara

L’isola dell’Asinara, all’estremo nordest della Sardegna, è uno dei più particolari e sconosciuti luoghi dove trascorrere una vacanza: infatti, se ci andrete e ne parlerete ai vostri amici, state certi che quasi sicuramente loro non ci saranno stati.

Andare lì, e addirittura pernottarvi, è un privilegio che fino al 1997 veniva negato… a meno che a goderlo non si trattasse di criminali efferati o di carcerieri dal sangue molto freddo.

Situata strategicamente sulla rotta di molte destinazioni del Mediterraneo e per questo a lungo contesa, l’isola divenne una colonia agricola penale nel lontano 1885 ai tempi del regno sabaudo.

Gli originari abitanti, non senza opposizioni e conflitti, furono esiliati dalla loro terra natale e fondarono sulla terraferma (si fa per dire, parliamo sempre di Sardegna) l’adiacente Stintino.

L’Asinara fu l’indirizzo dei prigionieri bellici prima, ai tempi delle guerre mondiali, e poi fu la destinazione finale, per usare un eufemismo, di chi si era coperto di crimini particolarmente gravi. Passarono di qua i terroristi Renato Curcio e Raffaele Cutolo e il boss della mafia Totò Riina.

E poco prima di essere uccisi, mentre preparavano la requisitoria del maxi-processo alla mafia, vi soggiornarono Falcone e Borsellino. Dal 1998 l’Asinara è finalmente Parco Naturale ed è aperta alle visite al pubblico.

Recentemente è stata istituita perfino una foresteria di oltre 70 posti, che permette di pernottare offrendo servizi un po’ spartani. Ma è solo l’inizio di una (ri)scoperta dell’isola.

 

Al visitatore si offre una natura incontaminata (non è mai arrivato il cemento, per non dire l’asfalto) e l’osservazione di animali liberi e colori, che il resto della pur splendida Sardegna si sognano soltanto di avere.

Sono famosi i celebri asinelli albini che danno il nome all’isola, oltre alle tartarughe marine e ad altre specie, tra cui fino a qualche anno fa c’era pure la foca monaca. Andarci fuori stagione, cioè non in piena estate,  permette di raggiungere luoghi isolati e sconosciuti che altrimenti il gran caldo renderebbe inaccessibili.

Si possono fare immersioni, gite in mountain bike o a piedi, veleggiare o girare in fuoristrada… Il tutto in un’atmosfera particolare e senza pestarsi i piedi con gli altri visitatori!