Vacanze in Sicilia, dove osano le cicogne

La Sicilia è terra celebre per le sue bellezze, naturali ed artistiche che siano: da qualunque angolo la si esplori, questa regione non smette di sorprendere ed emozionare.

E da una decina d’anni offre un’attrazione in più, sicuramente meno nota della Valle dei Templi o della Necropoli di Pantalica, delle isole Eolie o della ricchissima tradizione gastronomica, ma altrettanto suggestiva.

 

A partire dagli anni ’70, infatti, il bacino idrografico che circonda il Lago di Lentini, tra le provincie di Catania e Siracusa, è stato oggetto di un’attenta politica di ripristino che ha trasformato la zona in un’oasi faunistica, facendone il luogo d’elezione dei flussi che tra marzo e maggio coinvolgono una particolare specie di uccello migratore da tempo considerata una rarità: la cicogna.

Lo splendido trasvolatore, che sale ogni anno dalla Tunisia verso la Sicilia per la riproduzione, è ormai divenuto con merito uno dei principali motivi d’interesse del lago.

Sono 10 le famiglie di cicogne presenti annualmente nel bacino, a cui se ne aggiungono altre 15 nelle zone limitrofe; senza contare la presenza di altre numerose specie che convivono perfettamente, dagli aironi cenerini alle nitticore, dai guardabuoi ai cormorani.

 

È però lo spettacolo delle cicogne quello che colpisce di più; con il loro candore, la loro eleganza, la delicatezza e insieme la potenza, il fascino della loro apertura alare, ma anche la minuzia con cui costruiscono i nidi sull’acqua o l’attenzione con cui accudiscono i piccoli nati.

È il piccolo scorcio di un grande universo, che appartiene tutto a questi incredibili abitanti dell’aria. Per goderne appieno basta poco: scarpe comode, un buon binocolo e un po’ di pazienza.