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11 Dec

Vacanze Natale in Repubblica Ceca: tradizione e modernità

17 settembre 2009
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E’ una Repubblica Ceca inebriante quella che si dona al visitatore sotto Natale. La capitale, le città, villaggi e paesucoli sono vestiti a festa e seducono irrimediabilmente. Seducono l’occhio con luci e addobbi sgargianti; seducono le narici (e la gola!) con profumi dolci di vaniglia e mandorle tostate e l’aroma speziato di vin brulè; seducono l’orecchio con cori e jingle festosi; seducono il cuore con un’atmosfera calda e avvolgente.

Ovunque, nelle piazze, lungo i vicoli, tra le bancarelle, dentro le mura di antichi castelli, nelle chiese, tra le figure e le casupole di presepi bellissimi va in scena un travolgente e dolcissimo spettacolo di colori, suoni, profumi che non ha uguali nel calendario.

A preannunciare il Natale, come in buona parte dell’Europa centrale e settentrionale, è San Nicola. In Repubblica Ceca è usanza accoglierlo già la vigilia del suo onomastico, vale a dire il 5 dicembre. A scortarlo, ovunque il Santo si rechi, sono i suoi immancabili aiutanti: un angelo e un diavolo, occupati sì in eterne scaramucce che simboleggiano la lotta (e la convivenza) tra bene e male, ma per l’occasione molto più impegnati a distribuire frutta secca e di stagione, dolciumi e piccoli doni ai bambini buoni. Ma attenzione: per i monelli c’è anche una buona scorta di carbone e patate.

Tra le tante sfilate in maschera che animano le strade di città e paesi cechi è sicuramente da non perdere quella tradizionale di Trebic. Il Santo dalla lunga barba bianca e le sue “guardie del corpo” approdano ogni anno acclamatissimi sulla piazza principale della cittadina, gioiello UNESCO. Vero protagonista della festa non è però il celebre terzetto, sono invece i bambini che recitano poesie e canti natalizi, ricevono dolcetti e frutta e infine aiutano San Nicola ad accendere le luci del grande albero di Natale.

Tra le tante meraviglie ceche inserite dall’UNESCO nella Lista Mondiale del Patrimonio dell’Umanità, a dicembre non si può mancare di visitare Cesky Krumlov. Questo splendido borgo medievale della Boemia meridionale, magnificamente adagiato in un’ansa del fiume Moldava e dominato dalla fortezza più grande di tutta la Repubblica Ceca dopo il castello di Praga, vale una visita tutto l’anno ma durante l’Avvento si trasforma in una cornice d’eccezione per eventi, concerti, bancarelle e spettacoli.

Il 24 dicembre, poi, torna puntualmente a essere teatro di una ricorrenza particolarissima: il Natale degli Orsi. E’ infatti usanza che la Vigilia adulti e bambini portino i loro doni ai grossi mammiferi che per tradizione abitano il fossato del castello fin dal 1707.

Chi alle usanze contadine e al frugale Natale rurale preferisce i fasti della nobiltà e l’abbondanza di regali banchetti può invece scegliere tra i tanti castelli, rocche, fortezze e tenute di cui è costellata la Repubblica Ceca. Gli antichi manieri e le residenze nobiliari del territorio ceco in questo periodo dell’anno si fanno particolarmente affascinanti e offrono scenografie eleganti e raffinate per mercatini di Natale, spettacoli a tema, mostre mercato di artigianato, feste, rievocazioni, presepi viventi, tornei, laboratori artistici e seduzioni gastronomiche. Provare per credere, per esempio al Castello di Loket. Oppure al Castello di Krivoklát, uno dei manieri più antichi e famosi della Repubblica Ceca. Nei giorni 5, 6, 12 e 13 dicembre ospiterà un particolare mercatino di Natale, dove ammirare all’opera gli artigiani, custodi di tecniche e arti antiche. In programma anche spettacoli teatrali, balli e la messa dell’Avvento.

Ma non dimentichiamo che c’era, e c’è, un Signore (si, quello con la “S” maiuscola) cui il lusso non interessa e non è mai interessato. Per venire al mondo ha disdegnato aristocratiche dimore e lenzuola ben stirate e ha optato invece per una stalla e un umile giaciglio di paglia.

Anche in Repubblica Ceca, in ogni angolo di città o paese, lo spettacolo della nascita di Gesù va in scena in tutta la sua disarmante semplicità, regalando lezioni di umiltà ma anche capolavori d’arte. In fatto di rappresentazioni della Natività, la Repubblica Ceca può infatti vantare una nutrita schiera di abili artisti, forti di una tradizione che affonda le sue radici nel XVI secolo e che ricorre a ogni tipo di materiale, dal legno alle foglie di granturco, dalla carta al panpepato. A disposizione degli appassionati, quindi, non solo presepi sparsi qua e là nelle chiese e sulle piazze o schiere di statuette sulle bancarelle, ma interi musei dedicati al genere.

Nel Museo del Ponte Carlo di Praga, per esempio, fino al 10 febbraio fa bella mostra di sé il più grande presepe al mondo. E’ invece tutto di presepi il Museo di Trebechovice pod Orebem, in Moravia settentrionale, che tra gli esemplari più preziosi vanta una Natività animata vecchia di oltre un secolo. Sempre in tema di presepi meccanici, l’esemplare più “popoloso” al mondo si può ammirare nel Museo di Jindrichuv Hradec, in Boemia nord-orientale: con le sue oltre 1.400 figurine è entrato persino nel Guinness dei Primati.

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