Varsavia, tutto il fascino dell’est

Varsavia, capitale della Polonia, venne quasi completamente distrutta dai nazisti durante il famoso assedio, in cui i tre quarti degli edifici e dei monumenti storici furono rasi al suolo.

La maggior parte di essi fu poi ricostruita, e l’aspetto della città subì l’influenza dell’architettura socialista (come il Palazzo della Cultura e della Scienza), poichè fu Stalin stesso a commissionarne la costruzione in segno di gratitudine al popolo polacco.

Varsavia, purtroppo, non solo è la città simbolo del nazismo, basti pensare al suo famoso Ghetto e ai campi di concentramento sparsi nel territorio, ma fu anche vittima del comunismo; subì infatti le privazioni e i soprusi del regime socialista, finchè Papa Giovanni Paolo II e il sindacato Solidarnosc intrapresero una battaglia per la libertà.

La città vecchia, comunque, conserva ancora un’aria antica, con la sua Piazza del Mercato e i suoi vicoli strettissimi che si intrecciano tutt’intorno; famosa la Via Piwna, dove ci sono molti palazzi in stile neoclassico e barocco.

Da non perdere anche la Piazza del Castello, dominata dal bellissimo Castello Reale, risalente al XIV secolo mentre Nowy Swiat è una delle strade più affascinanti della città, con palazzi dell’antica nobiltà e oggi centro della vita di Varsavia con numerosi caffè, ristoranti e negozi.

Anche il Cimitero Ebraico merita una visita: tra i più antichi d’Europa, è un cumulo disordinato di lapidi su cui cresce l’erba e trovano rifugio molti ragni… davvero suggestivo.

La "Parigi del Nord", come da sempre è conosciuta questa città attraversata dal fiume Vistola, ci riporta alla memoria un passato avventuroso e crudele, fatto di spie, tradimenti e carri armati, ma anche dolce come la musica di Chopin.

 

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