0 Shares 9 Views
00:00:00
12 Dec

Viaggi con i figli, i trend in Italia

9 aprile 2009
9 Views

Il bisogno di evasione per gli italiani, nonostante i venti di crisi, emerge con chiarezza anche dalla preferenza per le destinazioni estere, scelte dal 75% dei turisti per i viaggi con i propri figli, ma responsabilmente: prediligendo i periodi di vacanza per non far perdere giorni di scuola ai bambini (30%) e cercando di non superare il budget del 2008 (51%) se non addirittura di risparmiare (24%).

Questi sono solo alcuni dei risultati del sondaggio recentemente condotto su circa 2000 viaggiatori europei, di cui 700 italiani, da TripAdvisor.

Per il 15% degli intervistati italiani fra i momenti più difficili da affrontare in vacanza coi figli c’è la scelta di attività che possano accontentare tutti, senza annoiare né grandi né piccini e rispettando il budget che ci si era prefissati; per l’11% dei turisti interpellati, invece, la maggiore difficoltà è riuscire a trovare il tempo per rilassarsi e godersi in prima persona la vacanza mentre al terzo posto tra le difficoltà del viaggio (10%) c’è il viaggio stesso per raggiungere la destinazione della vacanza.

Fra i comportamenti indisciplinati dei bambini, quelli che irritano maggiormente i genitori in vacanza sono il bisogno dei bambini di andare in bagno di frequente durante il viaggio in macchina (32%), la loro incapacità di dare retta a mamma e papà (20%) e i momenti nei quali gridano e si dimenano in luoghi pubblici (14%).

Il 99% degli intervistati dichiara di non aver mai ritenuto il comportamento in aereo dei propri bambini così indisciplinato da rendere necessario viaggiare in uno scompartimento separato. Ma quando si tratta dei bambini altrui, la percentuale di tolleranza si riduce drasticamente: il 53% afferma di trovarli così poco educati da aver desiderato che viaggiassero separatamente. E nel resto d’Europa i livelli di sopportazione per i bambini altrui maleducati sono ancora più bassi: ben l’88% vorrebbe che viaggiassero in zone ben distinte.

Fra i comportamenti più fastidiosi osservati in aereo
attribuiti a genitori di bambini “under 12”, il 33% dei turisti intervistati colloca le “sgridate in stereofonia”, mentre il 19% si lamenta per la noncuranza di coloro che si addormentano lasciando i figli a dar noia al resto dei passeggeri. Tra i comportamenti irritanti dei bambini più frequenti durante i voli emergono il continuo dimenarsi ai loro posti e il prendere a calci il sedile del passeggero di fronte (36%). Nei soggiorni in albergo, invece, al top dei comportamenti molesti rimangono le urla e gli schiamazzi dei bambini in grado di attraversare “il muro del suono” e farsi sentire attraverso le pareti delle camere (38%).

Tra le fasce di età che infastidisce di più incontrare in vacanza ci sono i bambini tra i 3 e i 12 anni e i teen-ager (a pari merito col 36% dei voti), seguiti dai ventenni (11%) e dall’insospettabile categoria degli ultrasessantenni (7%). Mentre se si appartiene alla fascia di età tra i 30 e i 50 anni si rientra nelle grazie di qualunque viaggiatore.

Interrogati su chi, tra consorte e figli, sia più dedito al lamento in vacanza, i viaggiatori italiani (48%) hanno messo sul banco d’accusa entrambi a pari merito, ma definendo i bambini, nel 36% dei casi, in assoluto i più difficili da accontentare. Simili le percentuali nel resto d’Europa.

Inoltre i bambini si riconfermano i più schizzinosi in famiglia quando si tratta di cibo (51% degli italiani e il 62% dei pargoli europei), ma in compenso fanno più facilmente amicizia in vacanza (39%), rispetto agli adulti; i bimbi stranieri sembrano essere ancora più socievoli stringendo i rapporti con gli altri vacanzieri nel 47% dei casi.

Vi consigliamo anche