Viaggio a Budapest, città della memoria

A rappresentare Budapest valgono prima di tutto il nome e la biografia del suo più illustre cittadino, perché la stessa magia che è stata al centro della vita di Harry Houdini, si palpa e si respira in ogni angolo di questa splendida città. Particolare già nella sua struttura, data dalla fusione di due nuclei, quello di Buda e quello di Pest, divisi dal corso del Danubio e riuniti da quello della storia.

La capitale ungherese è un luogo incredibilmente ricco di suggestioni, di arte, di atmosfere e di esperienze, che tradiscono una lunga parabola.

 

Fin dalle sue origini, infatti, essa fonde la cultura occidentale dell’antica Roma con le preesistenze dell’eredità celtica, creando un dualismo che l’accompagnerà fino ai giorni nostri.

E tra questi due margini estremi della storia passa l’occupazione di Ungari e Magiari nell’896 e la conseguente fondazione del Regno di Ungheria, l’invasione dei Tartari nel 1241, la conquista da parte dei Turchi tra il 1526 e il 1541, che acuì il distacco tra Buda (eletta nuovamente capitale, dopo essere stata sede privilegiata da tutti i precedenti dominatori) e Pest (che conobbe un diverso destino, cadendo in rovina per decenni).

Poi dal 1686 la crescita di entrambe con la dominazione asburgica e l’unificazione nel 1867 grazie al compromesso austro-ungarico. Poi la prima guerra mondiale, che ridusse drasticamente l’espansione territoriale dell’Ungheria, e la seconda, con la feroce occupazione tedesca e lo sterminio degli Ebrei, che, nonostante tutto, contano oggi a Budapest la presenza più folta d’Europa. Nel 1956 la rivolta ungherese contro i Sovietici, che portò alla vittoria di questi ultimi e all’affermazione del regime comunista, che si perpetrò fino alla caduta del muro. E da quel momento Budapest ha riscoperto la sua naturale vocazione di capitale europea, dialetticamente aperta ai due fronti di cui costituisce in qualche modo un tramite.

 

Tanta storia, dunque, così ricca e così sfaccettata da essere parte integrante della città, che ne conserva intatti moltissimi segni: dagli antichissimi insediamenti del celeberrima zona del “Castello” all’eredità turca dell’elegante “Collina delle Rose”; dai reperti romani della circoscrizione di Obuda al trionfo barocco di Belvàros, vera e propria anima di Pest (che vanta uno dei mercati coperti più grandi d’Europa); dalla “Città di Teresa”, culturalmente contrapposta all’adiacente quartiere ebreo e sede di ambasciate e grandi palazzi, al ghetto, tra sinagoghe e negozi che conservano intatta la memoria dell’antica cultura ebraica. In mezzo le innumerevoli chiese, gli imponenti monumenti, una varietà inimmaginabile di musei, il verde dei giardini e l’acqua blu del Danubio, su cui campeggia la splendida Isola Margherita, tra parchi, fontane e sincronie musicali.

Budapest è una città da vedere, in cui la memoria non è solo evocata, ma raccontata con forza ed orgoglio. Concreta e bellissima, si presta ad essere esplorata senza riserve, anche grazie all’ennesimo vanto di questa grande capitale: la metropolitana (1896) più antica dell’Europa continentale.