Viaggio a Granada, il cuore dell’Andalusia

Se l’Andalusia è la parte più bella della Spagna, Granada è la parte più bella dell’Andalusia.

Stagliata all’ombra delle montagne della Sierra Nevada, questa città rappresenta la magica roccaforte di tutte le suggestioni, le atmosfere, i caratteri che hanno fatto della più meridionale delle regioni iberiche uno dei luoghi di maggiore fascino del mondo.

"Io credo che il fatto di essere di Granada mi spinga all’umana comprensione dei perseguitati, del gitano, del negro, dell’ebreo… del moro, che noi tutti ci portiamo dentro", scriveva Federico Garcìa Lorca (il più celebre dei suoi cittadini), entrando appieno nello spirito di una città che – grazie alla sua storia passata e alla sua attuale centralità universitaria (che ne fa una delle mete più richieste nei Progetti Erasmus) – è divenuta un indiscusso simbolo cosmopolita.

Il monumento più celebre e visitato è la meravigliosa fortezza dell’Alhambra, imponente e scenografica testimonianza dell’incontro tra le influenze architettoniche mussulmane e l’estetica cristiana. Per la vastità della struttura come per l’indiscussa bellezza dei suoi scorci, qui vale la pena spendere almeno una giornata, passando dall’Alhambra vera e propria, in tutte le sue parti, alla sequenza di cortili, viali e giardini, dalla Cattedrale, con le sue numerose cappelle, alla villa del Generalife, che si estende fino alle montagne.

Il vero spirito di Granada si respira però soprattutto dentro la città, o meglio dentro le città. Perché Granada è un solo luogo per tanti luoghi, come sosteneva Lorca, un solo popolo per tanti popoli. Va immaginata come una scalinata.

Nella parte bassa trionfa la Spagna, nelle sue espressioni più tipiche, dalla cultura popolare alla tradizione culinaria e festaiola. Qualche gradino più su ci si affaccia sul mondo arabo, ancora oggi presentissimo, nonostante l’ormai lontana colonizzazione cristiana, grazie alla vitalità del quartiere islamico-zigano dell’Albaycìn (dirimpetto all’Alhambra): un trionfo di strade strette e anguste, di cortili fioriti e terrazze, di teterie (versioni arabeggianti delle sale da the) e bagni turchi, ma anche di particolarissime botteghe artigiane.

In cima alla scala c’è il Sacromonte, il quartiere dei gitani, un suggestivo susseguirsi di grotte bianche, di colori e ornamenti tradizionali, di musica e calore, di danzatori di flamenco e chiromanti. Oltre quella scala, solo le candide cime dalla Sierra Nevada e poi il cielo sopra di loro.

Raggiungere Granada dall’Italia è semplicissimo: o si raggiunge Valencia, Siviglia o Malaga in aereo e poi si affitta una macchina per essere quanto più indipendenti possibili oppure, una volta arrivati in terra spagnola ci si affida ai mezzi pubblici che consentono di girare comunque in maniera comoda, anche se non velocissima, l’Andalusia e Granada.

Anche trovare un hotel a Granada non è difficile nonostante convenga sempre prenotare in anticipo e, se possibile, evitare il periodo estivo a causa del grande caldo che rende difficile anche gli spostamenti più semplici; su Hotel si trovano tutta una serie di proposte di hotel a Granada prenotabili direttamente online cliccando qui.

Il nostro consiglio è di visitare Granada e l’Andalusia tutta in primavera o autunno per godere al meglio delle sue tante attrattive.