Viaggio a Porto, città del vino

Oporto, meglio nota con il nome autoctono di Porto, è la seconda città del Portogallo, ribattezzata anche “Capital do Norte” (Capitale del Nord), in quanto fulcro dello sviluppo industriale del settentrione, o “Cidade Invicta” (Città Senza Sconfitta), per il suo singolare destino storico, che non ha mai conosciuto sconfitte dai tempi della fondazione romana, nemmeno contro i Mori o contro l’esercito imperiale di Napoleone.

Nota in tutto il mondo per l’omonimo vino, Porto vanta molte altre glorie culinarie, prima fra tutti la Tripas à Moda do Porto, che la tradizione vuole risalente addirittura al periodo dell’espansione coloniale oltremare, quando i cittadini erano soliti offrire ai marinai in partenza la carne degli animali tenendo per sé soltanto la trippe, che poi presero a cucinare secondo questa ricetta, ancora largamente diffusa.

La città tradisce fin dal nome un fortissimo legame con l’acqua, che, dal fiume Douro all’Oceano Atlantico, ha lambito le tappe di una storia lunga e intensa, cominciata nel V secolo con i Romani e proseguita senza battute d’arresto dal Medioevo ai giorni nostri.

E a tracciare le linee guida di questa storia – insieme ai giardini del Palacio de Cristal, alle preziose chiese romaniche, alle piastrelle dipinte della stazione Sao Bento, all’Avenida dos Aliados o ai numerosi musei – è soprattutto il suggestivo quartiere di Ribeira, dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

Formato da un labirinto di strade ripide e strettissime, arrampicato sulla collina a strapiombo sul fiume, lastricato di ciottoli e puntellato di caratteristiche abitazioni che mescolano il bianco dominante alle tinte pastello, il quartiere di Ribeira ha origini antiche, in cui l’architettura romana incontra quella medievale.

Sulle sue rive sono attraccate le tipiche imbarcazioni destinate al trasporto del vino, mentre dall’alto il fiume è dominato dal ponte Don Luis I, progettato da Gustave Eiffel. La sera il quartiere si accende, inondato dagli odori, dai suoni, dalle luci dei tanti locali allineati sul lungofiume, che riempiono di vita tutta la città.