Viaggio a Smirne, perla della Turchia

Smirne è la terza città in ordine di importanza, dopo Istanbul e Ankara, della Turchia. E’ anche un importante ed efficente porto del mare Egeo per l’esportazione di prodotti agricoli (frumento, mais, olio, agrumi, cotone, tabacco).

Dopo un primo impatto poco incoraggiante a causa di enormi puntelli di cemento vicino ai moli, il Kordon, lungomare della città detta anche "perla dell’Egeo", è uno dei luoghi più piacevoli dove passeggiare durante il tramonto che tinteggia tutta la baia con colori imprevedibili.

 

Purtroppo è rimasto poco degli eleganti edifici in legno che si affacciavano sul Kordon nel XIX secolo, ne è rimasto solo uno: si chiama Ataturk Evi (in onore di Kemal Ataturk, eroe della guerra d’indipendenza e fondatore della prima repubblica), una palazzina ben conservata ed esemplare di uno stile di vita mai più eguagliato a Smirne.

Anche il quartiere settentrionale di Alsancak ha conservato le sue vecchie case "greche", ormai riconvertite in accoglienti ristoranti, bar, locali notturni e boutique.

Smirne è la città storicamente più cosmopolita e occidentale della Turchia e si sente più vicina ad Atene che ad Ankara. Si dice che qui sia nato il più grande poeta della storia: Omero.

 

Della Turchia ha però mantenuto i tradizionali bazar, famoso quello nel quartiere di Konak: un labirinto di vicoli attrezzati al commercio di ogni mercanzia.

Da visitare anche il Saat Kulesi, la Torre dell’Orologio, al centro di piazza Konak, uno dei luoghi più caratteristici della città.

Smirne è in assoluto la città più progredita della Turchia in termini di libertà, qualità della vita e parità tra i sessi che potrebbe aiutare l’ingresso di Ankara nella UE.