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14 Dec

Viaggio in Lunigiana, la Toscana che ti aspetti

7 settembre 2009
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La Lunigiana è una regione storica compresa fra Liguria e Toscana, tra le province della Spezia e di Massa Carrara, confinante con la Garfagnana.

La Lunigiana è una terra di passaggio dove ancora oggi rivive il fascino del Medioevo; un Medioevo che si fa sentire nei castelli che appartennero ai Malaspina e ospitarono Dante, nelle pievi romaniche, nelle mura medicee di Caprigliola e nella sua elegante torre innalzata dai vescovi conti di Luni.

Terra di confine, incrocio di culture diverse: vi si parla, infatti, un dialetto con influssi liguri, toscani, emiliani e anche la cucina unisce tradizioni di più regioni.

Terra battuta in ogni tempo da eserciti e pellegrini, da greggi e carovane di mercanti che ne fanno un incrocio di strade verso la civiltà: è qui che si trova il primo tratto toscano dell’antica Via Francigena che univa la pianura padana al Tirreno.

Su quella stessa strada sono stati recuperati sentieri e mulattiere inseriti in percorsi trekking fra i più suggestivi, costellati da decine di castelli, torri isolate e fortezze che appaiono improvvise, arroccate sui colli e tra il verde delle valli, silenziosi testimoni del passato.

Territorio compreso nella vallata del Magra e dei suoi affluenti, che prende il nome dalla colonia di Luni fondata dai Romani nel 177 a.C., una zona di passaggio tra il Nord d’Italia e il mare, attraversata da diversi popoli.

Le testimonianze storiche sono molte, il lascito principale sono i castelli, alcuni non in buone condizioni altri ancora visitabili; il simbolo di un’epoca di splendore medievale che ha creato borghi e fortezze, grazie anche ai potenti che la hanno amministrata, la famiglia più nota è senz’altro i Malaspina.

La posizione dei castelli non dipende solo da motivi politici e strategici ma anche religiosi, essi infatti sorgono vicino alla Via Francigena, vicino ad abbazie, chiese e pievi romaniche. Fate un salto nelle città più grandi di questa regione come Massa e Carrara oppure immergetevi nei piccoli comuni e scoprite le loro perle più preziose.

Scoprire questa terra da la possibilità al visitatore di assaggiare i buonissimi e tradizionali piatti locali come i testaroli al pesto, la torta d’erbi, i frittini, la bomba di riso, il castagnaccio (una torta ottenuta con la farina di castagne da degustare singolarmente o con la ricotta), le pappardelle al sugo di lepre.

I testaroli sono piccoli quadrati di base di farina di grano (ma anticamente era certamente farro), sale e acqua e si presentano come dei dischi sottilissimi.

I testaroli devono il loro nome al contenitore in cui sono cotti, ovvero l’antico testo romano, e sono la  più antica pastasciutta del mondo in quanto erano già consumati ai tempi dell’Impero Romano e venivano cucinati con gli stessi ingredienti.

I testaroli sono un piatto tipico della Lunigiana: la zona intorno all’antica città romana di Luni, corrispondente alla provincia di Massa e Carrara.

Per essere cotti i testoroli vengono tagliati a quadrettoni, quindi versati in una pentola di acqua salata bollente. La cottura avviene a fuoco spento, per circa 3 minuti. Il condimento tradizionale dei testaroli è il pesto, data la vicinanza della Lunigiana alla Liguria, ma sono ottimi anche con olio e pecorino oppure con la salsa ai funghi porcini.

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