Viaggio in Messico, tra costa e montagna

Il Messico è l’anima pulsante del Centro-America: quasi 2.000.000 di chilometri quadrati di superficie in cui si sussegue un gamma incredibile di scenari, in parte condizionati dalla forte diversità che caratterizza i suoi confini.

A nord la modernità degli Stati Uniti, a sud-est il retaggio tradizionale del Guatemala e del Belize, da est a ovest l’abbraccio dell’acqua, prima con il Golfo del Messico e poi con l’Oceano Pacifico.

Il tutto animato da una popolazione di oltre 100.000.000 di abitanti, un quinto dei quali concentrati nella capitale Città del Messico, una delle metropoli più caotiche, più affascinanti e, con i suoi 2.000 metri di altezza, più elevate del mondo.

La capitale, è per ragioni pratiche e logistiche, il punto di partenza di un viaggio in continua mutazione. Una volta assaporato il magnifico contrasto tra le antiche rovine azteche e lo slancio alla modernità che la contraddistingue, si può solo aprire una cartina geografica del Messico, puntare un dito a caso per scegliere la destinazione successiva e scoprire un mondo che va ben al di là dei sombreri e della tequila.

La costa messicana è immensa e bellissima, spiagge incontaminate e mare cristallino, palme e relax: nella fascia oceanica, quella delle celeberrime Acapulco, Puerto Escondido e Puerto Vallarta, c’è una concentrazione di turisti forse eccessiva ma ben compensata dalla qualità balneare; nel Golfo del Messico, si riscontra una maggiore aderenza all’autentico spirito messicano e la bandiera turistica è tenuta alta soprattutto dalle spiagge di Cozumel, Isla Mujeres e Playa del Carmen.

Qualunque versante si scelga, un bagno tra i variopinti fondali del golfo o nelle acque gelide e purissime dell’oceano sarà indubbiamente gradito: l’equatore è vicino… e si sente!

Nell’entroterra il Messico si trasforma: deserti di cactus e impervie foreste, grandi città e piccoli villaggi puntellano l’immensa distesa dell’altopiano centrale della Sierra Madre, compresso dai due versanti orientale e occidentale. Qui le città principali sono quelle di Guadalajara, Puebra, Monterrey e Veracruz, a cui si contrappongono i piccoli centri, spesso custodi più gelosi delle secolari tradizioni del passato.

Nell’estremo margine settentrionale del Messico si sviluppa il cordone della Bassa California, dove la città di Tijuana si erge come luogo di confine e di lontane contese.

Al lato opposto il territorio del Chiapas, una delle regioni economicamente più povere ma anche più ricche di storia, abitata da popolazioni indigene, disseminata di antiche rovine e completamente impregnata di tutte le contraddizioni e le suggestioni del Messico. Deragliando verso est, ecco la Penisola dello Yucatan, sulla cui estrema punta orientale si affaccia la città di Cancun.

Scendendo lungo la costa, a pochi chilometri a sud di Cancun, si arriva a Tulum, per ammirarne l’importante complesso archeologico ed entrare con forza dirompente nel cuore più antico del Messico, quello delle lontane, affascinanti civiltà precolombiane che lo hanno abitato. Lo Yucatan indubbiamente è terra Maya, non solo con Tulum, ma anche nell’interno, con le celebri località di Chickén Itzà, Edzna e Uxmal.

La civiltà Azteca domina invece la regione dell’Oaxaca, che ne preserva la memoria anche nella radicata tradizione artigianale, fino a trovare il suo culmine nei reperti conservati esternamente e nei musei della città che ha rappresentato l’indiscusso centro dell’antico popolo: Tenochtitlàn, oggi Città del Messico, termine ideale di un viaggio che proprio da qui era cominciato.

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