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24 Feb

Viaggio in Perù alla scoperta di tanti mondi

LaRedazione - 5 maggio 2008
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5 maggio 2008
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È per dimensioni il terzo paese dell’America Latina, con una tale varietà di paesaggi e morfologie da farne una delle mete predilette dagli amanti delle “vacanze naturali”, ma talmente suggestivo da riuscire a colpire nel profondo qualunque visitatore.

Il Perù definisce la fisionomia del suo immenso territorio partendo dalla costa, con un versante interamente affacciato sull’Oceano Pacifico, prevalentemente desertico, stretto tra l’acqua e le montagne, tagliato dal corso di numerosi fiumi, servito dalle principali vie di comunicazione della stato e sede delle città più importanti, tra cui spicca la capitale Lima, fondata il 18 gennaio 1535 da Francisco Pizarro e celebre per il particolarissimo centro storico (dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità nel 1988).

 

Dalla costa alla Sierra, affascinante scenario di cui la Cordigliera delle Ande è l’assoluta protagonista. Dalle sue imponenti montagne si sviluppano due sistemi fluviali, uno che procede verso occidente sfociando nell’oceano e l’altro che si muove verso est, confluendo nel Rio delle Amazzoni per arrivare a toccare Bolivia e Brasile.

Le Ande occupano più della metà del territorio peruviano, ma definiscono di contro anche una delle aree meno popolate del paese. Qui l’uomo si è fermato riverente di fronte a vette che superano spesso i 6.000 di altezza, a vulcani come il Tutupaca o il Pichu Pichu, a laghi come il Titicaca (il più alto lago navigabile del mondo), ha imparato a convivere con la solitudine e i silenzi, a condividere i propri spazi con alpaca e vigogne, traendo sostentamento dalla loro carne e dalla loro preziosa lana.

Dalla Sierra alla Selva, dove la Foresta Pluviale Amazzonica domina come incontrastata regina. Ricchissima di vegetazione e risorse, inaccessibile all’uomo ma abitata da una smisurata varietà di specie animali, la Sierra è l’angolo di mondo che Madre Natura è riuscita a preservare come nessuna altro. Qui la fitta trama di piante, alberi e fiori custodisce e protegge preziosi tesori faunistici, dai puma ai giaguari, dai variopinti pappagalli alle innumerevoli tipologie di serpenti, dai caimani alle tartarughe fluviali.

 

A questa impressionante diversità geografica corrisponde un’altrettanto impressionante varietà di etnie e culture, che prende le mosse dalle civiltà precolombiane, passando per l’affermazione degli Inca (di cui la “città perduta” di Machu Picchu, nella zona andina di Cuzco, rimane come sconvolgente e bellissima testimonianza, dichiarata nel 2007 una delle sette meraviglie del mondo moderno), fino alla colonizzazione spagnola che, proprio con la fondazione di Lima, sancisce l’inesorabile fine di un’epoca.

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