Viaggio in Turchia alla scoperta di Istanbul

La Turchia è una nazione ancora oggi in bilico per quanto riguarda il suo ingresso ufficiale in Europa: ciò che si nota però, mettendo piede a Istanbul, è che ci si ritrova dinanzi ad una metropoli al passo coi tempi.

Infatti Istanbul è un’enorme città, popolata da 14 milioni di persone, con un’estensione di cento km, viva, allegra, spontanea e assolutamente moderna.

La Turchia è di religione musulmana ma dichiara espressamente la sua laicità e se l’ignoranza del Bel Paese spesso porta noi italiani ad immaginare le donne turche come bardate e castigate, e gli uomini brutti, sporchi e cattivi, la verità è diversa: a sera ad esempio, in piazza Taksim, giovani e meno giovani affollano i locali circostanti, dando vita ad allegre danze, musica tra i tavoli e sorrisi facili per i turisti.

 

Istanbul è bene organizzata: si possono trovare frutta e verdura all’una di notte, una zona unicamente di ferramenta oppure una di soli abiti da sposa.

Il tutto circondato da tracce di un passato pregno e visibile. Da vedere assolutamente è il palazzo di Topkapi che riporta il visitatore indietro nel tempo: in mezzo a tanto sfarzo, si sono alternati i sultani del glorioso impero ottomano.

La splendida Moschea Azzurra e Santa Sofia, una di fronte all’altra, l’imponente Torre di Galata, i bellissimi mosaici della Chiesa di San Salvatore in Chora, e lo spettacolare ponte che unisce Europa e Asia sono solo alcune delle cose che si possono visitare in pochi giorni, perché, veramente, Istanbul ha un’area smisurata.

C’è tempo e spazio anche per lo svago: il Gran Bazar coi suoi 4000 negozi è l’attrattiva numero uno per il turista in cerca di souvenir. Un labirinto di botteghe dove ci si perde e non si incontra due volte il medesimo esercizio. La moneta è la “nuova” Lira Turca, i prezzi sono abbordabili e i commercianti amano contrattare.

Dopo cena poi, bisogna assolutamente assaggiare il temibile Raki, il superalcolico locale, ma attenzione, perché come dicono da queste parti agli italiani: “uno va bene, due così-così, al terzo… parli turco!”.

L’impressione quando si torna nella propria città d’origine, nord o sud Italia che sia, è un’altra volta quella di essere indietro rispetto a chiunque perchè la Turchia ha certo i suoi problemi, come ogni paese del mondo, ma è anche una nazione che fa funzionare perfettamente una città popolosa.

Un piccolo esempio? Il traffico a Istanbul è molto intenso data la densità di abitanti, così il governo si è inventato il semaforo con countdown e persino uno stradone che cambia senso di marcia rispetto all’orario in cui lo si percorre.

In Italia, solo nel 2006 è arrivata la metro a Torino, a Napoli ogni tot anni riemerge la spazzatura, e a Roma ancora non si riesce a risolvere l’enorme problema dei pescatori di monete nella Fontana di Trevi.