Viaggio in Uganda tra i gorilla

Siamo nel cuore dell’“Africa nera”, bagnato dal sangue delle sue guerre interne, degli abusi del colonialismo e della dittatura di Idi Amin Dada, ma anche dalle acque del Lago Vittoria e del Nilo, che proprio qui prende le mosse per attraversare l’Africa e gettarsi nel Mar Mediterraneo.

Siamo in un Paese che racchiude in se stesso il doppio volto di un continente martoriato ma capace di conservare inalterata la sua bellezza. Siamo in Uganda, nel regno eletto del gorilla di montagna.

Uscita solo in anni recenti dai traumi della sua storia, questa nazione sta portando avanti un graduale processo di ripresa, forte dell’innata vitalità del suo popolo e della straordinaria ricchezza naturale del suo territorio.

Tra altopiani e corsi d’acqua, tra intrecci di felci, liane e bambù, tra laghi e montagne, tra scenari equatoriali e foreste a galleria, l’Uganda ospita una grandissima varietà di specie animali: ippopotami, coccodrilli, elefanti, giraffe, bufali, antilopi, zebre, leoni, leopardi e gorilla di montagna, indiscussi sovrani di queste terre.

E’ soprattutto tra i parchi naturali disseminati lungo la Catena del Ruwenzori che queste straordinarie creature, nei pochi esemplari miracolosamente sopravvissuti ad anni di bracconaggio incontrollato, hanno stabilito la propria dimora. E avvistarle, tra trasporto e distanza, timore e fascinazione, è un’emozione indescrivibile, un tuffo all’indietro verso le nostre origini più remote, che fa dimenticare di colpo le lunghe scarpinate dentro l’impervia e selvaggia foresta equatoriale.

L’Africa è fatta anche di questi tesori, spesso nascosti ma dal valore inestimabile, che si raggiungono dopo ore di volo, scali e passaggi, trasferimenti e camminate ad alto grado di resistenza, sotto il sole cocente o una pioggia torrenziale, in mezzo a una natura sconosciuta e indomabile, ma che ripagano in un attimo di qualunque sacrificio.

Socievole e profondamente legata al proprio nucleo familiare, quella di montagna è, grazie al folto pelo e alla predilezione per la terra, l’unica specie di gorilla capace di vivere ad altitudini che oscillano tra i 2000 e i 4000 m, ma è anche una delle scimmie antropomorfe maggiormente minacciate dall’estinzione.

Riconoscerle come una risorsa da salvaguardare, come una meta da raggiungere dotati principalmente di un grosso bagaglio di rispetto, è uno dei tanti modi per concorrere alla loro tutela.

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