Viaggio negli Stati Uniti a Brighton Beach

Per andare da Manhattan a Brighton Beach, a sud di Brooklyn, il treno della linea B impiega circa un’ora: una volta arrivati, sembra di scendere in un paese qualunque della Russia.

All’inizio del novecento, infatti, Brighton Beach ospitava una grande comunità di ebrei dell’Europa orientale, che però a metà degli anni Settanta se ne andò via quasi tutta e venne subito sostituita da esuli ebrei dell’Unione Sovietica.

Negli ultimi tempi sono sempre più numerosi i russi provenienti da regioni periferiche dell’ex Unione Sovietica come la Georgia, l’Azerbaigian e l’Uzbekistan e oggi Brighton Beach e i sobborghi circostanti sono popolati circa da centocinquantamila russi.

Per strada s’incontrano babushke dai denti d’oro e le insegne di ristoranti e negozi sono tutte in caratteri cirillici, gli anziani giocano a scacchi sulle panchine e ai tavolini dei caffè; qui la gente mangia strogonoff e bortsch nei ristoranti sul lungomare, con lo sguardo perso verso l’oceano, come se fosse il mar Nero (per questo Brighton Beach viene chiamata dai locali la piccola Odessa).

La Brighton Beach Avenue è un’animata via commerciale, dove si susseguono boutique e rivenditori di specialità gastronomiche. Il più famoso è l’enorme M&I International Food dove si possono comprare carne salata, salsicce, pesce affumicato, caviale e la vodka Stolichnaya: i ricchi russi e americani arrivano fin qui dal Connecticut e da Philadelphia per comprare queste prelibatezze.

L’atmosfera di Brighton Beach assomiglia molto a quella rilassata e seducente della cittadina sulla costa britannica da cui ha preso il nome nel 1868. Basta farsi un giro in spiaggia in un fine settimana estivo: bionde in bikini, bar e divertimento sono assicurati.