Voli per gli Stati Uniti sempre più convenienti

Sono lontani i tempi in cui si diceva America e si pensava ad un mondo lontano e irraggiungibile, che poteva essere il viaggio della vita, quello che fai una volta e mai più, che spesso si traduceva nel più ambito dei doni di nozze (per cui magari qualcuno si sarà intenzionalmente sposato!). Oggi la traversata oceanica dal vecchio al nuovo mondo è diventata un traguardo assolutamente possibile.

Merito dell’euro, che per tanti versi continua a stare al centro delle nostre maledizioni, ma che per una volta ci ha portato beneficio, divenendo moneta forte e serio competitore di quello che fino a ieri era “l’invincibile dollaro”. Il verdone tentenna e, se l’economia interna statunitense urla allarmata alla crisi, per gli Europei è il momento d’oro per concedersi una vacanza negli States.

I prezzi interni, dagli hotel alla ristorazione, sembrano promozionali rispetto alla media dei nostri, fatta eccezione per la maggiorazione tacita ma obbligata della mancia, che negli U.S.A. è praticamente legge.

È però soprattutto il costo del volo aereo, fino a due anni fa considerato l’ostacolo principale, ad essere diventato il punto forte di questo nuovo trend.

Partendo dalle opzioni andata/ritorno, Alitalia propone un’offerta per Miami a 250 euro con partenza da Milano e 350 euro con partenza da Roma. La Continental Airlines punta su New York con partenze da Napoli o Milano in una forbice di prezzo che oscilla tra i 470 e i 500 euro.

Su Expedia, astro emergente del turismo “economico”, campeggiano offerte per voli Milano/Boston a 442 euro, Milano/Chicago a 469 euro e Milano/Las Vegas a 675 euro.

Solo alcuni esempi in un panorama in continua espansione, su cui punta una serie crescente di compagnie aeree, da Alitalia ad Iberia, da US Airways a KLM, da British Airways a Virgin Atlantic, da Delta Airlines ad Air France, da Northwest Airlines ad American Airlines, per citare solo le più importanti.

Con un’attenzione particolare proprio nei riguardi dell’Italia, la cui passione per il continente americano, del resto, è scritta nella storia.