Week end a Tolosa, la “città rosa”

A battezzarla Tolosa furono i Romani, che la conquistarono nel II sec. a.C.; con la caduta dell’Impero, fu prima capitale del Regno dei Visigoti, poi di quello di Aquitania e infine della Contea di Tolosa.

Nel medioevo fu sede di una delle corti più raffinate d’Europa e teatro di scontri di religione, durante la Seconda Guerra Mondiale rifugio di partigiani e antifascisti, all’inizio degli anni ’60 una nuova patria per consistenti masse di Algerini, che contribuirono a renderla la quarta città più popolata di Francia.

Una storia dinamica per una città che ha fatto dell’attivismo la sua prima caratteristica, nell’industria, nello sport (tanto da essere definita la “città dello sport”, per i significativi successi che raccoglie in numerose discipline), nella cultura, rappresentata non solo dalle sue pregevoli testimonianze artistiche, ma anche dalla mole di giovani che ne animano le strade, posizionando Tolosa subito dopo Parigi nella classifica delle più importanti sedi universitarie.

La croce occitana è il suo simbolo, la Garonna il suo fiume, i Pirenei il suo estremo confine occidentale, prima di arrivare in Spagna, e il rosa il suo colore, riflesso ovunque dalla tonalità calda dei mattoni.

Per temperamento e attitudine, respiro culturale (e sportivo) e numero di abitanti, la si potrebbe paragonare alla nostra Bologna, piena, come il capoluogo emiliano, di una indiscussa e radicata giovinezza e di tanti preziosi tesori del passato.

Il più celebre tra essi è probabilmente il Monastero degli Agostini, splendido esempio di architettura gotica, trasformato dal XVIII secolo in Museo delle Belle Arti.

 

Quasi altrettanto famose sono le sue chiese: dalla Basilica romanica di Saint Sernin – costruita nell’XI secolo per accogliere le spoglie del santo a cui deve il proprio nome e caratterizzata da una singolare cupola-campanile di forma ottagonale – alla Cattedrale di Saint Etienne, la chiesa principale di Tolosa in cui a trionfare è il gotico; dall’emblematica Notre Dame du Taur, con la sua particolare struttura, più simile ad una roccaforte di difesa che a un luogo di culto, all’antica Chiesa dei Giacobini, che deve la sua fama alla conservazione delle spoglie di Tommaso D’Aquino e alla rarissima divisione in due navate, preservata nella tipica conformazione delle originarie chiese dell’ordine domenicano.

Dal sacralità alla laicità, con lo splendido Campidoglio che troneggia sulla piazza principale nel suo stile neoclassico e monumentale, con il Pont Neuf, costruito nel XVI secolo per attraversare la Garonna, con lo Chateau d’Eau, antica roccaforte polifunzionale trasformata in un centro espositivo per mostre ed eventi, con la Gare Matabiau, la notevole stazione realizzata nel XIX secolo, e con il Canal du Midi, che taglia Tolosa, collegando la Garonna al Mar Mediterraneo.

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