Call of Duty: Advanced Warfare, novità, trama, guida e consigli

Torna Call of Duty: Advanced Warfare, lo sparatutto più atteso degli ultimi anni. Come sarà andata? Ecco tutto quello che c'è da sapere

Genere: Sparatutto

Uscita: 04 novembre 2014

Piattaforme: PC, PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One

Prezzi e link per l’acquisto: 50.98 – 57,99 euro

In breve: sparatutto molto atteso dai fan, denso di novità e di nuovi elementi

Con la data d’uscita fissata per il 4 novembre 2014, Call of Duty si rinnova sia nella grafica che nel gameplay. Passato lo scettro ai ragazzi di Sledgehammer, Call of Duty vuole di nuovo segnare un primato nel settore dopo gli ultimi, deludenti, capitoli della saga. Se i programmatori di Sledghammer ci sono riusciti? Non vi resta che scoprire tutto quello che c’è da sapere.

Siamo nel 2055 ed il mondo è diviso in potenti forze politiche e multinazionali altrettanto spietate. A fare da ago della bilancia, gli eserciti mercenari che danno il ritmo a qualunque conflitto mondiale. Noi impersoneremo Jack Mitchell, un abile soldato in forza alla Atlas, una delle più grandi agenzie mondiali militarizzate. A seguito di un evento drammatico nella prima missione, la nostra controparte reale subirà atroci menomazioni che lo costringeranno a sottoporsi ad interventi sperimentali e rischiosi.

Con questa premessa narrativa, vengono così introdotte le tute exo, delle tute meccanizzate che aiutano il soldato al loro interno nei movimenti e si occupano del suo sostentamento. Ci troveremo così di nuovo in carreggiata pronti a correre qui e lì nel globo per sventare gigantesche minacce che mineranno l’esistenza stessa del pianeta. A infarcire ancora di più la trama, alcune presenze sceniche di eccezione come la controparte virtuale dell’attore Kevin Spacey, doppiato da lui stesso.

Tralasciando ora la narrativa nel suo insieme, ci sentiamo di dire, che per quanto riguarda la campagan in singolo, questo nuovo COD non offra nulla di più che i suoi predecessori ci hanno già offerto. Completabile in circa cinque ore a livello Normale, la campagna soffre di alcuni difetti storici della serie, come ad esempio la totale mancanza di interattività con lo scenariao steso. Lunghi corridoi imbottiti di nemici che non aspettano altro di essere uccisi si daranno il cambio a scene scriptate e adrenaliniche dal grande impatto cinematografico. Uccideremo nemici per vedere delle cutscene, una dopo l’altra, fino al completamento di tutte e quindici le missioni. Non capiamo il perché le grandi novità presentate nel multiplayer non siano state implementate anche nella componente single player.

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Difatti, la vera rivoluzione di Sladgehammer la si può ammirare nell’anima di questo Advanced Warfare e cioè nel tanto attesissimo multiplayer. Pietra miliare dei milioni di copie vendute fino ad ora, il competitivo online di COD era quello che i fan aspettavano con più trepidazione, dopo il grave insuccesso di Ghosts.

A ritrovarsi completamente rinato è di certo il gameplay, ora più frenetico e solido che mai. Merito sicuramente delle nuovissime tute exo che hanno dato un respiro diverso all’interno del titolo. Grazie ad esse sarà possibile fare dei doppi salti che ci porteranno molto in alto, fin sopra i tetti di molti edifici. Per chi ha già giocato a Titanfall o Destiny, sa di cosa stiamo parlando. Sempre sulle tute, inoltre, sarà possibile innestare una quantità spropositata di gadget o perk più o meno utili in battaglia. Da bonus che innalzeranno immediatamente uno scudo o ci daranno per alcuni secondi un’agilità ancora migliore, passando per granate supplementari particolari, il livello di personalizzazione dell’esoscheletro che potremmo raggiungere sarà altissimo.

Proprio a sottolineare questo, avremo fino a 13 punti Pick che potremmo gestire come vorremo. Ogni arma, ogni gadget o ogni abilità supplementare avrà un costo e la somma di tutti i potenziamenti del nostro personaggio non dovrà mai sorpassare i tredici punti. Questo sistema, già in piedi dal 2012 in Black Ops, funziona e continua a funzionare egregiamente rendendo le sfide online sempre più adrenaliniche.

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Vera novità di questa edizione di Call of Duty è il loot system, o semplicemente il sistema di ricompense per chi gioca. Giocando a Call of Duty e soddisfando determinati requisiti, a fine partita si riceverenno determinate ricompense. Per farvi un esempio, si potranno ricevere delle mimetiche esclusive per il proprio fucile, dei dispositivi appositi che andranno a modificare il proprio arsenale, emblemi, stemmi o nuovi indumenti per il nostro personaggio. Fare una lunga serie di headshot o giocare un numero determinato di ore porteranno a ricevere queste particolari ricompense, una novità molto gradita atta a miscelare ancora di più un gameplay già rodato.

Per quello che riguarda le mappe multiplayer, per il momento sono in tutto tredici ed alcune di esse ci hanno visibilmente colpito. Tra le nostre preferite c’è sicuramente Instict, una mappa sviluppata tutta in verticale e che come ambientazione ha un complesso Maya. Tra quelle da segnalare citiamo Defender e Riot, mappe complesse e molto tecniche.

Al livello tecnico, invece, il titolo è a tutti gli effetti next gen. Il motore grafico è stato completamente rifatto dopo la delusione di Call of Duty: Ghosts e adesso fornisce livelli di dettaglio molto buoni e fenomeni corpuscolari e esplosioni ben realizzati.

 Le nostre conclusioni

Call of Duty: Advanced Warfare era proprio il salto in avanti che ci si aspettava. Molto curato sotto tanti aspetti, pecca un po’ nella sua componente single player ma si sa, questo è un gioco pensato esclusivamente per il competitivo online. L’introduzione degli esoscheletri e il sistema di ricompense, fa di questo titolo uno dei migliori sparatutto presenti sulla piazza. Potete subito acquistarlo qui. Buon divertimento!