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Cuphead: il video game stile anni ’30

LaRedazione - 19 febbraio 2014
LaRedazione
19 febbraio 2014
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Cuphead il videogame stile anni 30

Siamo nel febbraio del 2014, ma la leva della macchina del tempo sembra essere posizionata sul 1930. Sono i primi cartoon, quelli da collezione, con Betty Boop, il gatto Felix o il primo Micky Mouse a venire immediatamente in mente quando si guarda il promo di Cuphead, il nuovo gioco indie.

Il team di sviluppatori che appartiene al gruppo consolidato dello Studio MDHR non fa mistero delle ispirazioni e delle contaminazioni e con l’inizio del nuovo anno ha diffuso il trailer del titolo in dirittura di lancio.
Schiacci play e hai un momento di difficoltà: nella mente si affollano ricordi da bambino, sensazioni da appassionato e impazienza dell’amante delle novità.

Il protagonista del video game è esattamente quello che promette il titolo, ovvero una testa a tazza: un omino con la il corpo simile a quello di Topolino, comprese le gambette e i pantaloni corti, le movenze molleggianti di un cartone anni ’30 e la testa a forma di tazza (cup).

L’espressione simpatica del protagonista, il suo continuo movimento e la musica da carillon pubblicitario sono affascinanti e coinvolgenti più di quanto si è portati a sospettare.
Musica jazz e sfondi dipinti all’acquarello promettono ore di divertimento, nel tentativo di portare il personaggio di livello in livello fino alla vittoria finale.

Anche i nemici sono presi direttamente dal passato: palle blu gigantesche dai tratti antropomorfi che minacciano col ghigno di chi la sa lunga il nostro testa di tazza e cercano di sopraffarlo balzellando di qua e di là. Un po’ SuperMario, un po’ Alien Soldier.

Riuscirà Cuphead a salvarsi e a non rompersi la tazza.. pardon, la testa?
Non resta che scoprirlo gettandosi a capofitto in questa avventura.

Secondo quanto dichiarato nelle anteprime dagli sviluppatori, Cuphead sarà un run’n’gun, ovvero un gioco prettamente d’azione, nel quale per procedere è necessario sparare all’impazzata contro i nemici e farsi strada.

Per volontà espressa il gioco si svilupperà con una predilezione dell’azione sullo sviluppo della trama, un po’ come avveniva per gli action game di vecchia generazione, ma con l’aggiunta di “supermosse” ed effetti strabilianti.
Secondo le previsioni saranno almeno una trentina i livelli di gioco, gustabili per ora su pc, ma prossimamente anche su consolle, con una piccola chicca: non si perdono vite.

Proprio così, stando alle dichiarazioni ufficiali il gioco si presenta come abbastanza complesso, ma non è prevista una perdita continua di vite, né l’azzeramento di eventuali potenziamenti guadagnati di livello in livello.

Insomma, un gustoso mix tra presente e passato. Per chi ama i video game, i cartoon o semplicemente questo genere di commistioni temporali, Cuphead, il gioco stile anni ’30, è un’occasione da non perdere!

 

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