Dopo Resident Evil, Mikami torna con un survivor horror: The Evil Within

Diramata la prima demo di The Evil Within del concept design Shinji Mikami, ideatore della serie Resident Evil. Ce la farà a tirar fuori un altro capolavoro?

Era nell’aria da parecchio. Il franchising trito e ritrito di Resident Evil era agli sgoccioli e serviva quella ventata di novità che mancava da ormai troppo tempo nel panorama dei survival horror. Dopo un mediocre quinto capitolo e un deludente sesto capitolo, Capcom ha deciso di investire sulla nuova idea di Mikami, famoso game designer già padre di Resident Evil: The Evil Within.

La paura è tutto. Demo alla mano, ciò che The Evil Within ricorda ai fan è l’atmosfera densa dei primi due Resident Evil. Il gioco, action in terza persona, ci porterà ad esplorare un antico maniero nel quale vengono protratti macabri esperimenti. Non mancheranno zombie, in questo caso chiamati “infetti”, e, come si vede dalle prime parti giocate, da alcuni spiriti.
La tensione che si respira ad ogni porta è reale, poche munizioni, un menù che è tutto fuorché veloce e l’impossibilità di mettere pausa, fanno di The Evil Within, almeno dalle prime impressioni, un survivor paranormale alla Silent Hill. E cioè ad un salto sulla poltrona ogni volta che si apre una porta.

Il gioco. Da ciò che si è potuto vedere dalla demo, il gioco punta sulla forte mancanza di proiettili e risorse. Esse saranno scarsissime fin dall’inizio, e qualunque scontro a fuoco alla Rambo è meno preferibile ad un approccio più tattico e stealth. Gli infetti, o zombie, non sarà possibile ucciderli se non, una volta stesi, con il fuoco. Ciò accresce la difficoltà totale dell’avventura e di molto se si pensa che in giro ci saranno veramente poche munizioni. Sarà per questo possibile utilizzare degli elementi scenici per distrarre i nemici. Come in The Last of Us, sarà possibile lanciare bottiglie o mattoni lontano di modo che gli infetti seguano i rumori lontani piuttosto che il nostro personaggio.
Il menù non aiuterà di certo poiché una volta aperto, non sarà possibile metter pausa ma qualunque modifica all’inventario sarà in tempo reale.
Inoltre, sarà possibile salvare solo in determinati punti del gioco in presenza di alcune macchine da scrivere.

Su The Evil Within il sottoscritto nutre molte speranze. Sono passati dieci anni da quando l’ultimo Resident Evil è riuscito a farmi paura veramente e quindi a piacermi.
Tutto il resto si è perso anno dopo anno, finché il genere stesso di survivor non poteva andare più bene per lo stesso Resident Evil.
Per sapere se Mikami ci farà o meno saltare di nuovo dalla sedia, bisogna aspettare la fine del 2014. Il gioco sarà disponibile su multipiattaforma, da ps3 a Xbox One.
Per il resto, non ci resta che godere di alcuni estratti che girano qui e lì in rete e tenere le dita incrociate.

[Fonte video: CoPlaNet CPN]