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Nintendo: giù le vendite della Wii U, Itawa si dimezza lo stipendio

LaRedazione
30 gennaio 2014
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Nintendo: giù le vendite della Wii U, Itawa si dimezza lo stipendio

La Nintendo naviga in cattive acque, un’ulteriore conferma del periodo di crisi che sta attraversando l’azienda giapponese arriva dalla notizia che il presidente Satoru Iwata ha deciso di ridursi lo stipendio del 50 per cento da febbraio a giugno.

Non sarà l’unica figura di vertice a decurtarsi la busta paga: anche il creatore di Mario, Shigeru Miyamoto, si abbasserà il salario di un terzo, così come altri 7 dirigenti di Nintendo si vedranno un taglio del 20% sul loro compenso. Tali misure restrittive verranno applicate a partire dal mese di febbraio fino a giugno. Dopodiché, il consiglio di amministrazione valuterà il da farsi per pianificare il futuro.

A influire sul ridimensionamento di Nintendo ci hanno pensato le vendite deludenti della Wii U, sulla quale la casa giapponese ha puntato tutto per il proprio rilancio e che invece si sta rivelando un mezzo flop anche a causa dell’alto prezzo di vendita. Tuttavia, Satoru Iwata ha ribadito che il prezzo non dovrebbe essere rivisto al ribasso. Ricordiamo che, in un primo momento, Nintendo aveva pianificato di vendere 9 milioni di esemplari Wii U entro il prossimo 31 marzo, giorno di chiusura dell’anno fiscale: ma a oggi, il numero di console vendute è di appena 2,4 milioni e le previsioni più ottimistiche parlano di altri 500mila modelli da vendere entro fine marzo. Da queste cifre si può quindi capire la delusione che serpeggia nei piani alti di Nintendo.

Per questa ragione, dunque, Iwata e altri pezzi grossi di Nintendo hanno deciso di ridursi momentaneamente lo stipendio nel tentativo di risollevare le casse dell’azienda, nel frattempo si continua a guardare avanti: Iwata è tornato sulla vicenda relativa allo sbarco di software Nintendo sui dispositivi mobili Android e iOS, specificando che la società ha intenzione di lanciare un nuovo servizio che consenta di rimanere connessi con i propri utenti anche tramite smartphone e tablet. Per lo scopo sono stati ingaggiati diversi sviluppatori che, tra le altre cose, si occuperanno anche del lato creativo per la realizzazione di nuovi videogiochi.

Iwata ha comunque precisato che non è propriamente corretto affermare che SuperMario approderà su Android e iOS, piuttosto si tratterà di offrire alla propria utenza una piattaforma alternativa in grado di catturare l’attenzione dei consumatori sui prodotti Nintendo anche su dispositivi mobili. Affermazioni che comunque stridono con quelle di alcuni portavoce, secondo cui lo sbarco di SuperMario su smartphone era solo questione di tempo.

Per il momento, l’unica certezza è che le vendite della Wii U sono sotto le aspettative e Satoru Iwata non ha avuto altra scelta che tirare la cinghia, dimezzarsi lo stipendio in attesa di tempi migliori.

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