Pro Evolution Soccer 2015 – La nostra recensione

Ce l'avrà fatta Pes a togliere lo scettro di migliore simulazione calcistica a FIFA?

Genere: Sportivo

Uscita: 13 novembre 2014

Piattaforme: PC, PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One

Prezzi e link per l’acquisto: 39,90 – 69,00 euro su Amazon.it:

In breve: gioco sportivo dalle grandi potenzialità, ritmo di gioco ragionato e reale

Seppur in ritardo rispetto al suo diretto concorrente, e cioè FIFA 15, il nuovo titolo Konami ha fatto parlare molto di sé. Uscito nei negozi a metà novembre, il 13 novembre per l’esattezza, il titolo Konami era carico di aspettative. Moralmente obbligato a riscattare una stagione intera, quella del 2014, in cui ha ceduto completamente il passo a FIFA, Pro Evolutioon Soccer 2015 ci aveva impressionato già dai primi momenti passati sulla demo. Con una veste grafica rinnovata e dal gameplay rimaneggiato per l’occorenza, il titolo sportivo Konami più atteso ci ha fatto una bella impressione. Volete sapere la nostra? Continuate a leggere la nostra recensione.

Tralasciamo per un attimo il paragone con FIFA e focalizziamoci veramente su cosa c’è di nuovo in questa edizione. Chiamato a riscattare i vari problemi di gameplay ma soprattutto di netcode quando si parlava di match online. Questo PES 2015 ci ha veramente impressionato.

Innanzitutto esso si presenta con una veste grafica completamente ridisegnata per l’occasione, che riesce a sfruttare appieno le risorse del Fox Engine, il motore grafico del gioco. Il primo a giovare di questa nuova potenza grafica è sicuramente il terreno di gioco, abbellito di molti effetti grafici molto dettagliati. In più, giocandoci, abbiamo notato che lo stesso è soggetto alle intemperie e modifica il suo aspetto e la sua fisicità sulla palla in base a queste. Su un terreno zuppo di pioggia, vedremo spesso la palla schizzare qui e lì senza possibilità di previsione.

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Valorizzati dal nuovo motore grafico anche molti giocatori. L’aspetto di molti di essi è stato modificato pesantemente, riuscendo a toccare vere e proprie vette di fotorealismo nei giocatori più famosi. Anche i giocatori meno importanti sono stati curati abbastanza ma, va da sé, meno di quelli più conosciuti.
Un po’ di più, invece, ci si aspettava dagli stadi. Solo 17 quelli di cui Konami possiede la licenza, gli altri si perdono quando si tratta di dettagli, tra i quali un pubblico non proprio ben caratterizzato. In nostro aiuto, ci sarà la posssibilità di modificare alcuni piccoli particolari di essi come le reti, il colore delle curve e poco altro.

Ciò che veramente salta all’occhio di questa nuova edizione della serie Pro Evolution Soccer è il modo in cui gli sviluppatori Konami si siano messi al lavoro sul gameplay. Dimenticate, infatti, i giocatori dell’edizione passata che correvano come treni su delle linee rette: ora i movimenti sono molto più aggraziati e, nel caso di alcuni giocatori, le loro movenze sono state riprodotte ad hoc. Nel caso di giocatori come Ronaldo o Aguero, troveremo la corsa, il bilanciamento nei dribling ed il baricentro del giocatore molto simile alla realtà. Brava Konami, insomma. Nel loro complesso, alcuni movimenti risultano ancora un po’ legnosi, ma pensiamo che questo sia un buonissimo punto di partenza per gli anni a venire.

Altra stupefacente novità nel gameplay, è stata la completa rivoluzione del ritmo di gioco e di circolazione palla. Con un bilanciamento molto accurato tra le abilità di attaccanti e difensori, il ritmo di gioco è molto più reale di qualunque altra simulazione calcistica. Dimenticate le lunghe corse sulla fascia col giocatore più veloce, praticamente irrefrenabile, che si concludevano con un cross e quasi sempre in un goal. Ora il gioco premierà i giocatori che faranno circolare palla in modo ragionato, con passaggi e lanci al momento giusto e la potenza giusta. Addirittura, la CPU simulerà le tattiche reali di alcune squadre (come la fitta rete di passaggi del Barça o i veloci contropiedi dell’Arsenal, ad esempio) rendendo le partite molto più dinamiche e reali del passato.

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Abilità di attaccanti e difensori sono stati completamente rivisti, facendo sì che i duelli in campo siano equivalenti senza troppo favorire uno o l’altro. I giocatori più veloci saranno in difficoltà con la difesa schierata, i giocatori tecnici, invece, andranno in difficoltà contro difensori fisici. Insomma, scegliere la giusta tattica al momento giusto o effettuare determinate sostituzioni rischia di compromettere o risolvere intere partite.

Una menzione particolare va ai portieri. Rivisti completamente anche questi ultimi, ci sono sembrati più reattivi e meno macchinosi che in passato. Ora segnare dalla distanza è ancora più difficile.

Andando a scavare ancora più a fondo del gameplay, è impossibile non citare le modalità di gioco presentate. Quelle che saltano subito all’occhio, sono certamente la UEFA Champions League e la Europa League, di cui Konami ha ottenuto le licenze, fino ad arrivare alla Copa Libertadores, la Copa America e la AFC. Unico neo potrebbe essere quello che Konami ha avuto con le licenze di alcune squadre. Non le possiede tutte ed infatti alcune squadre sono riportate nel gioco con alcuni pseudonimi modificati per l’occasione. Presente anche la modalità Allenamento, utilissima se con PES è il primo approccio. Altre modalità da citare, sono sicuramente la modalità Diventa un Mito e il Campionato Master. Nel primo potremmo creare da zero un nuovo giocatore, migliorando via via le sue abilità e facendolo passare di squadra, via via sempre più famose, fino ad ambire la vetta del relativo campionato. Diverso, invece, è il discorso per lo storico Campionato Master in cui saremo alla guida di un club e potremmo, oltre a guidarlo in campo, deciderne le sorti economiche intervenendo direttamente sul mercato.

Conclusioni

Lo diciamo chiaramente: Pro Evolution 2015 è stata una bellissima sorpresa e ne consigliamo a tutti l’acquisto (potete farlo subito qui). Dotato di un ritmo di gioco ragionato e maturo, ci ha convinto fin dal primo momento. Alcuni difetti storici della serie rimango, come per esempio l’esiguo numero di licenze o la troppa legnosità di alcuni moveset, ma grazie al lavoro svolto da Konami sentiamo di dargli fiducia soprattutto per gli anni a venire. Forza Konami, puoi farcela.