Xbox One a 399 euro senza Kinect. Ecco perché

Xbox One in vendita senza Senza Kinect: da apparecchio vitale per la console made in USA a semplice accessorio. Bill ma cosa succede?

Poco più di un anno dopo la conferenza di Los Angeles in cui veniva presentata la nuova Xbox e il suo controller “rivoluzionario”, e a sei mesi dall’uscita nei nogozi, Microsoft fa dietrofront e toglie il Kinect dal bundle base di Xbox One, perché ?

Facciamo un po’ di chiarezza. Microsoft presentò l’Xbox One come il centro dell’enterteinment domestico. Dotata di semplici comandi vocali come “Xbox accenditi” o “Xbox registra” o “Xbox cercami la pizzeria di Gino il Pistola”, venne presentata come la console con cui tutto era possibile. Grazie ai potenti sensori visivi e auditivi, Xbox One è stata progettata per mettersi al centro della vita domestica attraverso il nuovo Kinect, l’apparecchio che sarebbe dovuto essere l’occhio e il,cervello di Xbox e non solo il  suo controller aggiunto. Un Siri dalle potenzialità pressoché infinite, con cui chiunque, assiso sul divano in posa da hardgamer ( rigorosamente mutande e canottiera condita da briciole di patatine), avrebbe potuto controllare la propria console con semplici comandi vocali e gestuali.

Ma non è tutto verde ciò che è Xbox. Anche se sulla carta dalle potenzialità illimitate, il Kinect non è stato accolto con il calore che Microsoft si aspettava. Ed il motivo è solo uno, il prezzo. Per giustificare la potenza dell’accessorio, Xbox One è stata venduta ad un prezzo nettamente superiore alla sua diretta concorrente. 499 euro per Xbox contro 399 euro di PS4.
E questo, ai più, è piaciuto veramente poco. Chi ha provato Kinect alla sua uscita ne è rimasto un po’ interdetto: nessuno ha messo in dubbio la sua utilità nei comandi gestuali o vocali, ma ciò che ha fatto tremare le fondamenta di Microsoft è stato il fatto che è stata messa in dubbio la sua indispensabilità. Tutto ciò che si poteva fare con Kinect lo si poteva fare anche con il controller, senza parlare da soli in una stanza vuota o gesticolando all’aria come chi ha perso l’autobus.
Kinect, nonostante sia un affascinante apparecchio ipertecnologico, si è rivelato ciò per cui è stato concepito: un accessorio.

Le vendite. Ciò ha influito molto sulle vendite di Xbox che sono colate a picco rispetto a quelle di PS4 che, più economica e leggermente più potente, anche non avendo giochi in esclusiva, nel primo semestre di vendite ha quasi triplicato gli utili rispetto a Xbox One. Da qui, la decisione di zio Bill di cominciare a vendere Xbox ad un prezzo al ribasso: 399 euro come la PS4, senza kinect però.

Microsoft è in crisi? Non direi, non adesso almeno. Il grande dietrofront dovuto a Kinect ha sicuramente messo Microsoft sotto una cattiva luce davanti a milioni di fan. È stata una sorta di sconfitta autoproclamata, ammettendo la fragilità del progetto Kinect. Ma è fin troppo presto per parlare di crisi di vendite dell’azienda di Redmont (non come Nintendo Wii U), perché si sa, cioè che proclamerà  vincitrice tra Sony e Microsoft non sarà questo o quell’accessorio, ma la differenza la faranno i giochi.

E pensare che qualcuno credeva che Xbox avesse già perso la console war. La verità è che non è nemmeno iniziata.

E il Kinect, allora? Chi vorrà, potrà comprarlo separatamente al costo di 100 euro. Un prezzo, dunque, che giustifica le potenzialità (buone) dell’apparecchio lasciando all’utente la scelta finale di utilizzarlo o meno. Sarà un accessorio molto utile ma non indispensabile come proclamato all’inizio. Nonostante la pubblicità negativa ottenuta da questa scelta controversa, tutta questa storia può avere un riscontro positivo. Infatti, Xbox si lancia sui mercati d’Europa con un forte sconto dal prezzo di partenza: sarà la volta buona che Microsoft recupererà il tempo, il denaro ed il terreno perso nei confronti di Sony grazie all’opzione senza Kinect?