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17 Dec

Anche Pinterest ‘entra in affari’, lancia i Promoted Pins

LaRedazione - 20 settembre 2013
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20 settembre 2013
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Qualsiasi social network necessità di pubblicità per poter continuare a esistere. La sola presenza di un numero notevole di utenti registrati infatti non è sufficiente, soprattutto quando si è quotati in borsa, come sa bene il colosso Facebook ad esempio, che però, grazie alla sua conformazione più libera e priva di limiti strutturali, può permettersi di inserire numerosi banner senza interferire con la navigazione degli utenti.

L’ultima società a dover far fronte a relativi problemi di liquidità è Pinterest, che ha dovuto escogitare un modo per sfruttare il mezzo pubblicitario senza per questo rovinare l’effetto grafico e visivo della struttura del social.

Dal momento che Pinterest nasce e si regge sulle immagini, sarebbe stato assurdo accostare a queste degli enormi banner, che avrebbero soltanto distolto lo sguardo degli utenti, infastidendoli, condizionando eventualmente la loro navigazione e, in un futuro non troppo lontano, incitandoli a cercare alternative a tale servizio. Tenendo conto di tutto ciò, Ben Silbermann ha annunciato la strada che la società intende percorrere, ovvero quella delle Promoted Pins. In poche parole si seguirà la strada già tracciata da Twitter, che ne ha ricavato discreti risultati.

Le Pins saranno introdotte all’interno dei risultati che compariranno al seguito di una ricerca. Al momento la scelta di investitori è alquanto limitata, essendo questo un progetto ancora in fase sperimentale, ma la regola generale sarà che costoro pagheranno per avere dei Pins in vetta alla lista dei risultati di ricerca. Silbermann ha promesso ai propri utenti che il tutto sarà quanto più trasparente possibile, dunque senza nessun effetto grafico eccessivo e fastidioso. Soprattutto però i Pins saranno ben coordinati con l’argomento ricercato, così da offrire anche un effettivo servizio ai naviganti.

La strategia, soprattutto in seguito all’esperienza Twitter, non sembra essere delle più redditizie, ma al momento risulta di certo essere l’unica percorribile. La particolare struttura di questo social, come di altri, è riuscita nel tempo ad attirare numerosi utenti, facendosi preferire ad altre piattaforme. Tutto ciò però non concede alternative in termini di guadagno.

Vendere foto pubblicitarie, seppur scattate da professionisti, sarebbe impensabile. Stesso risultato inoltre avrebbe un eventuale abbonamento al servizio Pinterest, che si scontrerebbe con la natura free dei social, per i quali di certo nessuno pagherebbe, se non al solo scopo commerciale. I Pins dunque sono l’unica strada percorribile, e se gli utenti non dovessero apprezzare, sappiano che l’alternativa è distruggere il progetto.

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