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11 Dec

Barilla: ‘Mai spot con famiglie gay’. Il web si scatena!

LaRedazione
27 settembre 2013
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La web-querelle scoppia in seguito alle dichiarazioni del presidente del gruppo Barilla, Guido Barilla durante un’intervista radiofonica concessa alla rubrica La Zanzara di Radio 24.

Il presidente esprime il triste concetto di non voler mai fare uso di famiglie gay per pubblicizzare il brand.

Nella fattispecie le dichiarazioni di Barilla, sono state sui generis della famiglia tradizionale e perfetta, da sempre testimonial dei suoi spot.
Guido Barilla prosegue l’intervista, esortando inoltre chi non fosse daccordo, a consumare la pasta di altri brand, sulla falsa riga del concetto della libertà di pensiero senza dar “disturbo” agli altri!
Parole dure e gratuite che assomigliano ad un autogol da parte del Signor Barilla.

Scontatissima la furia sul web, che prende forma in tantissimi post furiosi, ma soprattutto ironici. Tanto da far nascere un movimento inteso a boicottare il consumo di prodotti del Gruppo, che comprende i marchi Mulino Bianco, Pavesi e Voiello.

Ed è assolutamente caos in rete: nel giro di 12 ore sul social network Twitter si è aperto con l’hashtag #boicottabarilla, un gruppo che vanta già migliaia di messaggi da parte di utenti indignati.

Ed è subito un tripudio di immagini parodia e post ironici che fanno il verso alla Barilla tipo: “Dove c’è Barilla non c’è casa“, “Mai più pasta Barilla” , “Banderas e la gallina non sono una famiglia tradizionale” e ancora “Faccia lo spot con Giovanardi” e ancora “stasera spaghettata: De Cecco”, “Dopo le dichiarazioni di Guido Barilla il fatturato è aumentato…in Russia”, “Buitoni, Gragnano: perchè noi valiamo!” ecc.

L’ira nel mondo gay si concretizza con la nota del Presidente dell’Associazione Omosessuale Equality Italia Aurelio Mancuso, che fa sapere di accogliere di buon grado l’invito del signor Barilla di non mangiare la sua pasta!

Inevitabili le scuse e la retromarcia di Guido Barilla che ribadisce a tutte le associazioni Gay che gli si sono aizzate contro, di rispettare le diversità e di essere stato frainteso (?), sottolineando la semplice volontà di evidenziare la sacralità del ruolo della donna nella famiglia classica.
L’imprenditore emiliano con questo scampa alla crocefissione in pubblica piazza ma non ottiene per adesso, il placarsi delle ire e dell’ironia sul web.
Del resto è stato proprio lui a far parlare un famoso sex-symbol latino con una gallina!

Tra l’altro il concorrente produttore di pasta “Garofalo”, approfitta dell’ondata di polemiche per pubblicare un post su Facebook dai toni ammiccanti, scrivendo che “le uniche famiglie che non sono Garofalo sono quelle che non amano la buona pasta”.

Insomma tutto questo sarebbe bastato al popolo del web per mettere in difficoltà sulla pubblica piazza l’imprenditore emiliano dopo le infelici esternazioni omofobiche, se non fosse per il fatto che si sono fatte sentire anche associazioni a favore.
Il Moige ad esempio esprime piena solidarietà a Barilla, gridando agli “attacchi liberticidi”.

Ma per adesso il web “butta la pasta” e si diverte a schernire Barilla.

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