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Big Data: cosa sono e quali benefici possono portare

LaRedazione - 27 agosto 2013
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27 agosto 2013
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Ogni giorno più di 2 miliardi di persone che accedono alla Rete, producono l’impressionante cifra di 2,5 quintilioni di byte.
Questi Big Data vengono convogliati ed immagazzinati da ogni provenienza: dai post sui social network, ai video ed alle immagini digitali, dai dati GPS raccolti da smartphone e tablet, fino ai dati generati dalle transazioni on-line.
Tutti i Big Data finiscono in un calderone realizzato con strumenti speciali, database in grado cioè di gestire ed analizzare immense quantità di data set.

La processazione e la catalogazione dei Big Data, permette di cogliere aspetti e sfumature difficilmente rilevabili, e la loro natura molto eterogenea, ne permette un utilizzo nei settori più disparati come ad esempio, le analisi economico-finanziarie, nel campo della scienza, (il CERN di Ginevra fa largo utilizzo dei Big Data), in ambito astronomico, ne fanno largo uso anche le organizzazioni governative ecc.

Con i Big Data si possono determinare gli umori del mercato, comprendendo e sfruttando a proprio vantaggio tutti i flussi di informazioni, utilizzandoli a scopi strategici o commerciali.

Tutto questo rivoluzionerà senza precedenti molti settori definiti sensibili, che vanno dalla prevenzione del crimine, alla sanità con la prevenzione delle epidemie, al lavoro ed al marketing. I Big Data ci cambieranno la vita!

Attualmente ad esempio, la polizia di Los Angeles li utilizza sfruttando le info relative a precedenti reati, mappandoli attraverso un software che sviluppa un modello di previsioni, abbastanza probabili ed attendibili, di tutti i prossimi crimini, addirittura individuando sulla cartina le zone in cui verranno commessi.

L’analisi di questa enorme quantità di dati, permette inoltre, di individuare tendenze e schemi comportamentali.
Queste informazioni, che provengano dai post su Twitter o dalla mole di acquisti di un particolare brand, permettono di analizzare le preferenze, i gusti, le opinioni circa prodotti o servizi.
Oro colato per aziende e imprese che, se in possesso di questi dati, potrebbero ottimizzare ed incrementare vertiginosamente il loro marketing.

Dunque un rilevante impatto sulla nostra quotidianità, con servizi che saranno fruibili dagli utenti in modo diretto, ed altri al servizio di amministrazioni e organizzazioni non governative che, con il loro utilizzo rivoluzioneranno settori sensibili come la lotta alla criminalità ed alle malattie genetiche.

Il rovescio della medaglia sta però nel rischio della violazione della privacy.
E per questo è stata proposta, come soluzione, il “consenso informato”, come quello che si accetta allorquando si sottoscrive un servizio web come le e-mail o Facebook.

In passato c’erano i dati per la statistica ma, i Big Data saranno i mattoni della futura abilità predittiva.

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