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16 Dec

Facebook: gli hashtag sono inutili e fastidiosi

LaRedazione - 9 settembre 2013
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Le mode che spesso e volentieri si diffondono sul web sono simili a quelle che riguardano i capi di vestiario: una sciarpa che riesce a distinguere una persona potrebbe divenire un oggetto imperdibile, così come una determinata funzione potrebbe divenire un qualcosa che i siti o i social network decidono di aggiungere tra le proprie funzioni.

Una situazione analoga è quella che ha visto protagonista Facebook, il suo fondatore Mark Zuckerberg, e Twitter: da poco tempo a questa parte infatti, è esplosa la moda degli hashtag, ovvero le parole seguite dal cancelletto che servono per mettere in mostra un argomento preciso.
La trovata iniziale è nata proprio su Twitter: il social network infatti è famosissimo proprio per gli hashtag, ed infatti molte frasi sono composte per la maggior parte da parole accompagnate dal cancelletto, cosa che permette agli utenti di vedere sia di cosa di parli, sia quali sono gli argomenti “hot”, ovvero quelli più in voga.

Per mantenere il primato per quanto riguarda il social network, Facebook ed il suo staff hanno ben pensato di aggiungere, tra le tantissime funzioni, anche quella dell’hashtag: da poco tempo a questa parte infatti, Facebook viene utilizzato come Twitter, e utilizzare gli hashtag è divenuta una moda virale alla quale nessuno è riuscito a sottrarsi. Non solo però: su Facebook, ponendo ad esempio una parola accompagnata dal cancelletto e pubblicandola, sarà possibile vedere tutti i post condivisi dagli altri utenti che hanno quella parola, e seguire tutte le discussioni anche di coloro che non sono tra gli amici.

Ma quest’innovazione è stata apprezzata dagli utenti del social network, ed ha ottenuto il successo tanto sperato da Zuckerberg e soci?
Ebbene, per la seconda volta, dopo il clamoroso fallimento del diario, funzione che comunque non è stata eliminata malgrado le lamentele degli iscritti, Facebook pare abbia fatto un altro buco nell’acqua: gli hashtag infatti pare non siano molto apprezzati, ma anzi, moltissimi utenti li trovano inutili e completamente fastidiosi.

Le motivazioni per questo tipo di affermazione collettiva sono diverse: alcuni sostengono che gli hashtag siano inutili, in quanto Facebook non aveva bisogno di implementare questa funzione e perché potrebbe col tempo divenire una brutta copia di Twitter.
Altri invece sostengono che le parole cancelletto siano fastidiose, altra motivazione dell’insuccesso: questo perché tutti ormai utilizzano questa funzione come se essa fosse indispensabile, mentre prima nessuno la utilizzava.

Anche il New York Times critica aspramente questa scelta, sostenendo che gli hashtag non aiutano il commercio, criticando il modo di operare delle aziende, che ormai non fanno altro che scrivere il proprio nome e prodotti accompagnati dal cancelletto, metodo utile per ottenere visibilità sul web ed in particolare su Facebook.
Si tratta quindi di un nuovo fallimento per Facebook, che comunque non pare intenzionato a fare un passo indietro, mantenendo pertanto i tanto amati hashtag.

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