0 Shares 10 Views
00:00:00
15 Dec

Il microfono di Google Chrome può trasformarsi in cimice

Michela Fiori - 24 gennaio 2014
Michela Fiori
24 gennaio 2014
10 Views
hack ok google now

Il microfono di Chrome può trasformarsi in una cimice spia. L’app Ok Google now, quella lanciata a novembre da Big G per interagire con il proprio browser per effettuare ricerche vocali può trasformarsi in un cavallo di Troia in grado di far ascoltare le nostre conversazione all’hacker di turno.

Google Chrome si è rivelato vulnerabile a un probabile attacco di hacker nei confronti del riconoscimento vocale. A lanciare l’allarme è l’esperto di sicurezza israeliano Tel Ater che in un video dimostra quanto sia vulnerabile il microfono di Chrome. Nel video viene simulato un possibile attacco hacker al sistema di riconoscimento vocale. Una volta attivato il microfono da parte dell’utente Chrome attiva la registrazione vocale a partire da una singola parola o frase stabilite dall’hacker. Finchè Chrome continuerà a girare il microfono registrerà ogni tipo di conversazione e potrebbe carpire informazioni importanti e riservate.

Affinché una simile eventualità si verifichi però bisogna attivare una serie di funzioni non troppo immediata. L’ignaro utente innanzitutto deve dare il permesso per stabilire la comunicazione tra microfono e sito web infetto. L’unico modo per accettarsi che ci si sia collegato con un sito spione è andare nella sezione  Impostazioni nel menù a destra del browser, arrivare a  Impostazioni avanzate, scendere nella categoria Privacy e cliccare su Impostazione Contenuti.

In questa sottosezione è possibile individuare “Multimediali” e cliccare su Gestisci eccezioni per trovare i siti che hanno i permessi per accedere al microfono. Una volta individuati quelli buoni e quelli no, è possibile lasciarli in funzione o disattivarli manualmente.

 

Loading...

Vi consigliamo anche