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12 Dec

Google scende in campo per la difesa dei minori

Michela Fiori
18 giugno 2013
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Google scende in campo per la difesa dei minori e usa il pugno di ferro contro la pedopornografia in Rete.

Il gigante di Mountain View ha annunciato la creazione di un database “intelligente” dove raccogliere le immagini di abusi sui bambini e bloccarne la diffusione nella Rete.

La banca dati, online tra un anno, sarà condivisa anche con gli altri motori di ricerca e con le autorità e le associazioni che operano nel contrasto al fenomeno della pornografia infantile.

Il database in costruzione, si avvale degli algoritmi hashing, una tecnica specifica in grado di interpretare, identificare e trasformare in piccole parti di codice quanto visualizzato nei fotogrammi.

Il sistema di hashing sarà in grado di bloccare non solo una specifica immagine, ma anche di  individuare quelle dal contenuto simile: ad ogni immagine sarà attribuito uno specifico tag identificabile dallo spider di Google anche se duplicato.

Una volta individuato, il contenuto sospetto viene bloccato e segnalato alle autorità per perseguire il reato nelle sedi dedicate.

Il fenomeno delle pedopornografia in Rete registra dati di crescita preoccupanti. Secondo quanto riportato dallo stesso Google, negli Stati Uniti il centro nazionale per la protezione dei minori ha ricevuto, nel 2011, oltre 17 milioni di immagini di abusi su minori, un numero quattro volte maggiore a quello del 2007. Considerata la portata globale del fenomeno, un simile strumento potrebbe portare un valido aiuto nella lotta mondiale a questo tipo di crimine.

Google ha messo a disposizione anche un fondo di 2 milioni di dollari  per gli sviluppatori impegnati a produrre strumenti per combattere il commercio di immagini di abusi su minori.

[foto: mashable.com]

Michela Fiori

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