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16 Dec

Adobe hackerata! Rubati milioni di account e i codici di Photoshop

LaRedazione - 30 ottobre 2013
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30 ottobre 2013
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Lo scorso 4 ottobre Adobe ha confessato d’essere stata vittima di un attacco hacker da parte di sconosciuti. L’annuncio è avvenuto sulla pagina virtuale del blog ufficiale dell’azienda, che ha sottolineato come a rischio ci fossero ben 2.9 milioni di account, con tanto di ID, nomi, numeri di carte di credito e password in pericolo.

La notizia ha fatto scalpore, come in tutti i casi di falle nel sistema, ma Adobe ha anche sottolineato come fosse quasi impossibile che gli hacker in questione fossero stati in grado di decriptare i numeri di carta di credito (vero cruccio degli utenti), ma soprattutto ha rassicurato in merito a un’azione repentina, insieme con compagini esterne, per risolvere tale inconveniente.

In maniera precauzionale Adobe si è attivata contattando qualsiasi utente il cui account sia stato compromesso, chiedendo loro di resettare le proprie password, così da rendere più difficile un’eventuale intrusione, sfruttando i dati sottratti. Inoltre, per tutti coloro i cui numeri di carta sono risultati essere stati sottratti (perché, nonostante le prime dichiarazioni, alcune violazioni delle carte ci sono state), Adobe ha offerto un servizio gratuito, valido un anno, per monitorare il proprio credito.

A distanza di circa 30 giorni però le previsioni rese note da Adobe non paiono rispecchiare del tutto la realtà dei fatti. Non si sa ancora se l’azienda abbia preferito celare i reali dati dell’attacco o non abbia calcolato in maniera corretta l’entità dello stesso. Fatto sta che i 2.9 milioni di account, se prima sembravano un’enormità, appaiono ora una nullità se paragonati a 38 milioni, ovvero alla stima attuale di utenti a rischio hacker.

Pare che Adobe abbia messo in rete la stima degli account che avevano subito danni considerevoli, mentre il risultato dell’analisi di Krebs on Security sottolinea come il pericolo riguardi circa 150 milioni di account. Un numero a dir poco impressionante, che si riduce a un misero 38 soltanto perché è questa la cifra degli account in cui è stato confermato un accesso attraverso password e ID crittografati.

Se questo è di certo l’aspetto più preoccupante della vicenda, va inoltre sottolineato come gli hacker in questione si siano impossessati anche del codice sorgente di Adobe Reader e Acrobat. Infine, stando almeno alle voci in circolazione sul web, parrebbe che AnonNews abbia pubblicato in rete un file da ben 2.56 GB, che altro non sarebbe che il codice sorgente di Photoshop. Tuttavia secondo Adobe gli hacker non sono di certo in possesso del file nella sua interezza.

 

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