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14 Dec

Aggiornare lo status su Facebook scagiona dalle accuse

13 novembre 2009
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Facebook diventa sempre più importante nella risoluzione di casi giudiziari e querelle di vario tipo.

Lo dimostra il caso di un adolescente americano che, grazie ad un aggiornamento del suo status sul noto social network, è stato scagionato dall’accusa di essere l’autore di un furto.

Rodney Bradford, un adolescente di New York, il 17 ottobre scorso alle 11.49 scriveva su Facebook dove fossero i suoi pancakes; il giorno dopo il ragazzo era stato arrestato con l’accusa di aver compiuto un furto, proprio il 17 ottobre, nel palazzo dove vive con la matrigna che si trova a Brooklyn, dall’altra parte di New York.

Convinto della sua innocenza Rodney si è affidato ad un legale che ha chiesto alla Corte di verificare, tramite Facebook, che il suo messaggio era stato inviato dal ragazzo tramite il computer del padre, nella sua casa di Harlem, nel momento esatto in cui veniva compiuto il furto a Brooklyn.

A fronte di ciò, la Corte ha scagionato il ragazzo anche se il dubbio potrebbe restare dal momento che basta conoscere il nome utente e la password di una persona per inserire un messaggio su Facebook, e su qualsiasi altro social network, al posto di questa persona permettendogli di trovare una via d’uscita quasi legalizzata in caso di problemi.

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