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15 Dec

Anonymous, NSA colpevole: ‘Yes, We Spy!’

Francesco Calderone - 8 luglio 2013
8 luglio 2013
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Anonymous torna sul campo e questa volta lo fa per affrontare a viso aperto la NSA e incitare all’asilo politico per Snowden. Avviata una campagna contro l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale attraverso video su Youtube, e incitati i paesi chiamati in causa da Snowden a prestargli asilo politico, per difendere la libertà e la privacy di tutti.

Il gruppo di hacker si era sganciato dalla cronaca digitale, dopo gli eventi di Maggio, a causa del dilagare della NSAgate e della scomparsa di Snowden. Ma, ovviamente, era impossibile tenere alla lontana dalle luci della scena il gruppo più attivo nel panorama del virtuale. E così Anonymous, definito dal Time come uno dei 100 più influenti gruppi al mondo, sfrutta la propria notorietà e la propria convinzione per smuovere le coscienze e far tremare il mondo del traffico dei dati privati delle persone da parte dell’Agenzia per la Sicurezza Nazionale.

In questi giorni è stato postato su Youtube un video in inglese nel quale Anonymous promuove una campagna proprio contro la NSA, per fermare questo dilagante fenomeno di violazione e spionaggio che si sta allargando a macchia d’olio. Ci si chiede infatti come siano stati possibili casi gravi come Skype, come Microsoft e Android tramite Facebook. Questo disprezzo dell’individuo, almeno a livello virtuale, è un crimine che secondo Snowden prima, e Anonymous tutto, non può restare impunito, specialmente se il controllo di un’Agenzia americana si è insinuato fino in Europa.

Al fianco della protesta contro la NSA, il mondo degli hacker si sta prendendo cura anche dell’asilo politico di Snowdenrichiesto dallo stesso Snowden tramite la Harrison. E’ addirittura lo stesso partito ‘Pirati Islandesi’ a presentare una proposta di legge per concedere asilo all’americano. In realtà questo movimento di massa si è creato a causa di nuove dicerie sul conto dello stesso Snowden, passato dall’essere un System Administrator ad un Infrastructure  Analyst, una figura molto abile nell’ambito informatico.

Ovviamente ora la protesta è stata avviata e si vuole proseguire nella stessa direzione di tutti i garanti della privacy: sembra incredibile vedere due forze opposte fin da sempre coalizzarsi, almeno moralmente, contro lo scempio condotto dalla NSA.

E intanto si aspetta con trepidazione la Hacking Conference di Las Vegas: l’anno scorso la stessa NSA è entrata nel meeting per spronare gli stessi hacker a sfruttare le loro capacità per la sicurezza dei paesi. E alla luce di quanto sia finora successo, a chi non sale un brivido lungo la schiena al pensiero di avere tanto potere sotto le mani della NSA?

[foto: rezoanonymous.eu]

Francesco Calderone

http://www.youtube.com/watch?v=Uij-2Hbmn50

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