Aprire un blog è pericoloso

La comunicazione attraverso Internet si è allargata e con questa la possibilità di informare attraverso la Rete. Sempre più numerosi sono i blog ed i magazine digitali che si affacciano sul panorama informatico. La concorrenza a questo punto diviene spietata e la necessità di aggiornare in tempo reale le notizie costringe collaboratori e bloggers a ritmi di vita frenetici.

Lo stress causato dall’ansia di produrre notizie nuove ed originali, la vita sedentaria, l’obesità conseguente ed un’alimentazione irregolare sembrano una miscela così esplosiva da poter creare seri danni alla salute dei tanti bloggers esistenti e, talvolta, la morte!

La questione è stata sollevata dal New York Times che ha riportato dei recenti decessi di famosi bloggers al fine di indagare più in profondità lo stile di vita impossibile di tali figure professionali.

Recentemente un famoso blogger americano nel settore tecnologico, Russel Shaw, è deceduto per infarto a 60 anni. A dicembre un suo amico e blogger, Marc Orhant, aveva fatto la stessa fine e sempre nello stesso mese Om Malik, a soli 42 anni, è stato colpito da un infarto ma fortunatamente è sopravvissuto.

Ovviamente, non sappiamo quanto lo stress possa aver influito sulla morte del Signor Shaw ma, a giudicare dalla testimonianza della donna con cui l’uomo si frequentava, Ellen Green, il blogger si faceva molte pressioni e conduceva una vita troppo frenetica. La donna ha rivelato al New York Times che dopo la morte dell’amico, Russel si era più volte domandato in che modo avrebbe potuto migliorare il proprio stile di vita.

Un fattore determinante per chi produce informazione in rete è la velocità: devi riuscire ad aggiudicarti la notizia prima di chiunque altro e la concorrenza è davvero spietata!

Micheal Arrington, il fondatore di Tech Crunch, ha affermato: "non sono ancora morto, ma ben presto avrò un esaurimanto nervoso!". L’uomo è ingrassato 15 kg in 3 anni ed adesso soffre anche di disturbi di insonnia: "non c’è notte che non stia con l’ansia di aver perso qualche notizia"

Una vita davvero frenetica sia per chi con i blog ha fatto carriera che per chi vi collabora e, spesso, non viene pagato neanche dieci dollari a pezzo.

Esiste anche chi, nonostante lo stress, ama il suo lavoro. Matt Bunchann, 22 anni, lavora per Gizmodo, un sito che pubblica news riguardo i gadgets; vive a Brooklin in un piccolo appartamento, dorme cinque ora a notte e spesso non ha il tempo per prepararsi un pasto adeguato ma afferma: "amo il mio lavoro. Molta gente legge ciò che scrivo e trovo che sia molto cool!"

Quel che è certo è che Mr Shaw non è deceduto sulla sua scrivania ma ad una conferenza; aveva appena scritto un’ e-mail a Zdnet con su scritto: "devo buttar giù qualcosa…"

Ma non ci avevano detto che scrivere su un blog rende felici?