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18 Dec

Aste online al ribasso, truffa finalmente smascherata?

La Redazione - 25 marzo 2010
La Redazione
25 marzo 2010
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Sono sei i siti di aste al ribasso sottoposti al fermo giudiziario da parte del Nucleo Polizia Tributaria di Milano che ha deciso di oscurare del tutto quersti servizi con l’accusa di truffa, esercizio abusivo di gioco o scommessa.

L’inchiesta ha fatto luce su un meccanismo troppo contorto per essere reale e, soprattutto, per essere legittimo e pulito al 100%.

I siti in questione infatti mettono all’asta online premi come auto, cellulari, navigatori satellitari e così via e il vincitore risulta essere chi effettua l’unica offerta più bassa tra quelle presentate dai vari partecipanti; chi partecipa, per ogni puntata effettuata, deve pagare una piccola somma, in genere 2 euro.

Secondo la Guardia di Finanza si tratterebbe di una lotteria per la quale mancano le previste autorizzazioni da parte delle autorità competenti; inoltre, secondo quanto ipotizzato dall’inchiesta, sono stati accertati alcuni episodi di truffa in quanto alcuni utenti hanno giocato e vinto l’asta senza poi ricevere il premio.

Tra i siti di aste online sottoposti a sequestro figurano Youbid, Bidplaza, Lowbid, Bidforfree e Bidme; segnaliamo che molti siti di aste online, da ieri, sono irraggiungibili e hanno "affisso" degli annunci sostenendo di essere in manutenzione-

Nessuna informazione circa eventuali rimborsi nel caso di truffa
ma è lecito aspettarsi un provvedimento lungo e un processo ancora più lungo nel caso si arrivi a questo.

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