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16 Dec

Anonymous colpisce direttamente il Tribunale di Roma

Francesco Calderone - 21 maggio 2013
21 maggio 2013
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"V per Vendetta". Anonymous colpisce nuovamente e lo fa direttamente al cuore della giustizia romana: sito del Tribunale di Roma reso irraggiungibile dagli informatici per dimostrare che il gruppo è ancora vivo e presente.

Un gancio devastante. Gli intraprendenti hacker di Anonymous sono più vivi che mai e tornano a far parlare di loro, e delle loro imprese, andando a colpire niente meno che il sito del Tribunale di Roma, in forma di protesta, di sfida ma anche di risposta all'operazione Tango Down, che ha portato all'arresto dei 4 hacktivisti del gruppo, avvenuto lo scorso venerdì 17 Maggio. Il gesto di sfida non è stato ancora rivendicato con la classica metodologia del “lungo comunicato”, ma la notizia è stata comunque riportata sul blog Anon-News, il diario virtuale del movimento, corredata con tanto di screenshot che riportava la seguente affermazione: “www.tribunale.roma.it TANGO DOWN!!! Qui è dove li bloccheremo! Qui è dove combatteremo! Qui è dove moriranno! Pensate di averci tagliato la testa? Siamo ancora vivi e continueremo a seguire i nostri ideali!” e l'immagine del sito del Tribunale di Roma offline con la classica foto di Guy Fawkes come firma del comunicato, il movimentista della graphic novel 'V per Vendetta'.

A quale ripresa ci troviamo? Sembra che ormai sia guerra aperta tra il gruppo informatico e la giustizia italiana è decisa più che mai a muovere i primi passi per la lotta contro i pirati italiani, rei di aver attaccato siti di istituzioni quali: Polizia Postale, Carabinieri, Vaticano e quant'altro. La beffa non si è fermata qui però: dopo aver effettuato il danno, il movimento si è attivato per offrire consulenza informatica alle proprie vittime, per riparare i danni da loro commessi!

Finale imprevedibile. Eppure è ormai evidente che il fenomeno sia inarrestabile: la sfida va avanti dal 1990, ed oggi, alla luce degli 'scambi di colpi' tra il governo italiano e i pirati di Anonymous, ci si chiede: chi sarà il primo a finire al tappeto? 

Francesco Calderone

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