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13 Dec

Banda larga: dove sono i 20 milioni previsti per la Legge di Stabilità?

LaRedazione
18 ottobre 2013
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Lo sviluppo della rete e delle infrastrutture dedicate alla comunicazione in Italia incassa una brutta sorpresa dalla Legge di Stabilità recentemente varata dal Governo Letta. Legge che ha cancellato lo stanziamento formale, stabilito dal decreto del Fare precedentemente approvato, per lo sviluppo della banda larga in Italia, nella misura di venti milioni di euro.

Sviluppo che viene confermato e autorizzato, ma sparisce la cifra in quello che è il Piano Nazionale per lo sviluppo della banda larga in Italia. Lavorare per potenziare i collegamenti internet ad alta velocità era stata considerata dalle industrie una priorità. Voci in questo senso si erano levate nelle ultime settimane anche dall’estero, ed era stato specificato come investitori di primo livello avessero perplessità a potenziare i progetti nel nostro paese, proprio per la mancanza della banda larga e dei collegamenti per la comunicazione.

Un investimento da circa venti milioni di euro dunque sparito dalla Legge, e che mette a rischio l’anti-digital divide nelle zone del Centro Nord. Il denaro è stato dirottato dal Governo per garantire la copertura finanziaria a provvedimenti di diverso tipo, e a veder mancare le risorse non è stato solo il progetto per lo sviluppo della banda larga.

Questo però è l’ennesimo rinvio per un investimento di questo tipo, e viene dunque da pensare che per l’Italia sarà molto difficile riuscire ad ottenere in breve tempo uno sviluppo concreto che possa favorire ed assistere le aziende interessate ad investire. Curiosamente, all’interno della Legge di Stabilità sono rimasti cento milioni di euro di investimenti da parte del Governo al Centro Sud, in particolare in Campania dove serviranno in parte anche per finanziarie un progetto sulla banda cosiddetta ultra – larga.

Insomma, sembra non esserci chiarezza, sul piano delle infrastrutture l’Italia rischia di restare ancora una volta indietro, ed il mancato sviluppo del progetto banda – larga era stato preconizzato già nel corso di questa estate dagli osservatori, quando il Governo aveva fatto marcia indietro riguardo il blocco del programma di diffusione del wi fi pubblico.

Per reperire le risorse in questo campo, era evidenziato come proprio lo sviluppo delle infrastrutture dedicate alla banda larga poteva diventare pericolosamente a rischio, e così effettivamente è stato come si può leggere nel comma dieci dell’articolo quattro della Legge di Stabilità. Resta ora solo da sapere come effettivamente sono stati reinvestiti i venti milioni previsti, e soprattutto quale sarà il reale investimento effettuato dal Governo in merito al completamento del “Piano Nazionale per la Banda Larga”, che peraltro era già stato da tempo impostato e ratificato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

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