Banda larga in crescita nell’Ue

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dalla Commissione europea, in Europa la diffusione della banda larga è aumentata del 19,3% in un anno arrivando ad un totale di 17 milioni di linee nuove.

Per questo motivo è stato deciso di stanziare altro miliardo di euro da destinare alle infrastrutture per la realizzazione di servizi Internet ad alta velocità.

Decisione che Viviane Reding, commissario alle telecomunicazioni, ha commentato così: "mi aspetto che queste misure supplementari, unite all’intenzione politica di insistere su una concorrenza effettiva e su una maggiore liberalizzazione del mercato, faranno sì che tutti gli europei potranno disporre della banda larga entro il 2010 e di servizi internet ad alta velocità per il 2015".

Uno dei segnali positivi è la diminuzione del divario tra i vari Paesi europei: in testa alla classifica per quanto riguarda la diffusione della in banda larga resta la Danimarca con una penetrazione superiore al 37,2% (quindi inferiore a quella registrata nel 2007 e pari al 34,1%), mentre fanalino di coda è la Bulgaria con il 9,5% (superiore a quella registrata nel luglio 2007 e pari al 5,7%).

Il tasso di crescita più elevato si è registrato a Malta (6,7 linee per 100 abitanti), in Germania (5,1 per 100 abitanti) e a Cipro (4,9 per 100 abitanti); il più basso è invece stato registrato in Finlandia (1,9 per 100 abitanti) e in Portogallo (1,0 per 100 abitanti).

Tra i dati del rapporto emerge una crescita in Italia della banda larga per tecnologie mobili come le reti 3G o i servizi di dati tramite schede. Nel nostro paese, come anche in Danimarca, Grecia, Germania, Slovenia e Spagna, il tasso di penetrazione della banda larga mobile è di oltre il 10%, sopra la media Ue del 6,9%.

Nell’Ue, a esclusione di Francia, Paesi Bassi e Regno Unito che non hanno comunicato i dati, vi sono 34 milioni di abbonati alla banda larga mobile.

A fronte della crescita di questo settore, si è registrato un calo del 10,9% della Dsl (Digital subscriber line), la tecnologia a banda larga più diffusa nell’Ue, con circa 86 milioni di linee.

Un calo che va a vantaggio di altre tecnologie fisse a banda larga quali il cavo, il collegamento diretto in fibra ottica e le reti locali senza filo (wireless local loop).

Resta invece bassa la velocità delle linee fisse a banda larga, fattore decisivo per consentire una maggiore diffusione di dati a un prezzo inferiore per megabit.

Il 74,8% delle linee europee di cui si hanno dati presentano una velocità minima di 2 megabyte al secondo, delle quali solo il 12,8% supera i 10 Mbps. Solo l’1,4% degli abbonati a Internet europei è raggiunto da connessioni ad altissima velocità (fino a 100 Mpps e oltre), come quelle che utilizzano le fibre ottiche.